La speranza, adesso, è che ad aspettarlo davanti ai cancelli del Volpe non ci sia un uomo armato di fucile, pronto a “redarguirlo” per il forte ritardo. Tiago Casasola, improvvisamente, sembra essersi trasformato in Giacomino Poretti, il protagonista di “Tre uomini e una gamba”, il film che lanciò il trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo.
Giacomino, nella pellicola must degli anni Novanta, doveva convogliare a nozze in Puglia ma il viaggio da Milano fu pieno di imprevisti. Gli stessi che sembrano aver fermato il difensore italo-argentino, atteso a un altro matrimonio che ancora non è stato celebrato. Sui social, infatti, martedì Casasola pubblicò una foto della sua partenza da Alessandria alla volta di Roma, tappa intermedia prima dell’approdo all’ombra del Castello d’Arechi. Nella stessa serata, poi, rafforzò il pensiero di un’operazione praticamente fatta pubblicando un altro messaggio social in cui ha salutato (gli ormai ex) compagni dell’Alessandria.
Ieri, però, non c’è stata l’attesa fumata bianca. Che potrebbe tardare ancora: fra le due società, infatti, restano da limare alcuni dettagli di una trattativa comunque ben avviata e destinata a chiudersi. Si spera in tempi brevi, desiderio condiviso pure dal tecnico granata Stefano Colantuono che, in vista del match di lunedì sera sul campo della Ternana, è alle prese con gli acciacchi di Popescu e Mantovani.
Nelle prossime ore sono attesi sviluppi, probabilmente decisivi. Che potrebbero permettere a Tiago Casasola di non diventare il nuovo Giacomino Poretti…

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