AGGIORNAMENTO 19.25 – Nulla di fatto. La lunga giornata che doveva essere quella della svolta ha invece lasciato la FIGC nel fango. Sarà commissariamento dopo il mancato quorum nel ballottaggio Sibilia-Gravina ed ora è tempo di accuse. “Ho cercato in tutti i modi di trovare un accordo ma è stato impossibile – ha ammesso SibiliaAvevamo trovato un accordo per appoggiare Gravina ma per telefono mi è stato detto che non era fattibile“. Accuse che trovano le ferma risposta di Gravina. “Oggi bisogna chiedere scusa agli italiani. La partita andava giocata fino in fondo, ma a un certo punto qualcuno ha deciso di prendere il pallone in mano e di portarselo via. La proposta di Sibilia? Volgare“. Più duro Damiano Tommasi: “Parliamo di una sconfitta per il nostro sistema: ora sicuramente ci sarà il commissario, è giusto che qualcuno dall’esterno ci metta mano. Quanto durerà il commissariamento? Non lo so“.

AGGIORNAMENTO 19.05 – I risultati dell’ultima tornata elettorale: non basta a Gravina il 39% dei voti. Pesa il 59% di schede bianche, divise fra l’assocalciatore di Tommasi e la LND di Cosimo Sibilia. La Figc sarà commissariata dal CONI. A Malagò la scelta del nuovo numero uno del calcio italiano.

AGGIORNAMENTO 18.20 –  “Non ci sono le condizioni per procedere. Abbiamo provato in tutti i modi a far cambiare idea ma non c’è stato niente da fare. La LND voterà scheda bianca“. Cosimo Sibilia chiude i giochi e spalanca le porte al commissariamento. Dopo una giornata di voti, trattative, rifiuti e accordi sotto banco l’Italia del calcio si ritrova senza un capo nella data segnata come quella della rinascita. La Lega Nazionale Dilettanti voterà scheda bianca così come l’Assocalciatori non garantendo il quorum necessario e aprendo così la strada ad un commissario. Tra pochi minuti si apriranno le votazioni per il ballottaggio fra Sibilia e Gravina.

AGGIORNAMENTO ORE 17. Non si sblocca la situazione per la presidenza Figc. La mediazione dei presidenti – con in testa Claudio Lotito – non è servita a trovare l’intesa. Il terzo scrutinio è terminato con un nulla di fatto: Cosimo Sibilia, ancora in testa, ha conquistato il 39,42% (202 voti); secondo posto per Gabriele Gravina che ha ricevuto il 38,36% (197.06 voti). Terzo posto per Damiano Tommasi con il 20,78% (106.79 voti). Ora si va al ballottaggio tra Sibilia e Gravina. 

AGGIORNAMENTO ORE 16,15. Nemmeno il secondo scrutinio è bastato per eleggere il nuovo presidente della Figc. Cosimo Sibilia si è attestato al 40,41% (206.80 preferenze), Gabriele Gravina al 36,29% (185.74 voti) e Damiano Tommasi al 22,23% (113.79 voti).  Ora si procede con il terzo scrutinio in cui per essere eletti basterà il 50% più uno. Ma anche in questo caso l’intesa sembra lontana.

ORE 15. Mentre i partiti sono al lavoro per presentare le liste in vista delle Politiche, il mondo del calcio è riunito per provare ad eleggere il presidente della Figc. Un argomento spinoso e caratterizzato da diverse divisioni. Uno scenario già anticipato alla vigilia e che si è confermato in occasione del primo scrutinio, conclusosi con una fumata nera. Il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia (senatore uscente e ricandidato alla Camera dei Deputati come capolista nel collegio di Avellino e Benevento), con 200.59 preferenze ha raggiunto il 39,7%; il numero uno della Lega Pro, Gabriele Gravina si è attestato al 37.06% (188,84 preferenze) e il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi al 22,34% (113.84 voti). Al primo voto occorrevano i 3/4 delle preferenze (il 75%): si procede ora al secondo scrutinio, dove servono i 2/3.

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