Dopo il caos sono arrivate le scuse. Questa mattina Salvatore Carmando, salernitano e “bandiera” del Calcio Napoli per la sua lunghissima militanza azzurra, ha diffuso un messaggio di scuse alla sua città natale e al popolo granata ma ha anche incontrato una delegazione degli ultras della Curva Sud Siberiano di Salerno. Il “chiarimento” è arrivato a seguito del video che lo vedeva protagonista nella Curva B del San Paolo in cui, dopo aver ringraziato i supporters partenopei per l’affetto, Carmando ha salutato dicendo: «Sono orgoglioso di essere napoletano, non salernitano». Una frase che ha fatto inviperire i suoi concittadini.

Stamattina la nota dello storico masseur, fratello del compianto Bruno che fu invece icona del cavalluccio marino. «Chiedo scusa ai cittadini di Salerno ed ai tifosi della Salernitana – scrive Carmando -. Un video mi ritrae con i tifosi della curva del Napoli. L’emozione mi ha fatto pronunciare una frase che non avrei voluto e dovuto dire. Ho lavorato con il Napoli al quale ho garantito per 40 anni la mia professionalità. Sono di Salerno e sono fiero della mia terra. A Salerno ed alla Salernitana la mia famiglia ha dato il cuore. Ed io sono orgoglioso di essere un Carmando ai quali l’intera città ha sempre tributato affetto e amore. Scusa Salerno. Grazie Salerno».

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