fabiani mercato

di FILIPPO NOTARI

MILANO – «Comprare tanto per farlo non serve. Abbiamo rifiutato qualche milione di euro per i nostri giocatori e non è mai una cosa semplice». Angelo Fabiani traccia un bilancio del mercato della Salernitana, sottolineando i sacrifici fatti dal club per respingere le offerte avanzate da altre squadre per i pezzi pregiati della rosa granata. «Con Monaco abbiamo messo un tassello importante in difesa. Cercavamo anche un centrocampista per elevare il tasso in mediana ma il mercato non ha offerto ciò di cui avevamo bisogno – spiega l’operatore di mercato granata -. Credo che abbiamo centrato tutti gli obiettivi. Siamo riusciti a sfoltire la rosa e abbiamo ingaggiato un difensore importante dal Perugia. Il problema di questa squadra non è mai stato la ricerca del gol». Il mercato si chiude con tre operazioni in entrata (Thiago Casasola, Simone Palombi e Salvatore Monaco) e le cessioni di Leonardo Gatto, Emanuele Cicerelli, Giuseppe Rizzo, Sofien Kadi, Alex, Gabriele Perico e Alejandro Rodriguez. «Probabilmente in estate, su indicazione del tecnico, avevamo preso qualche elemento di troppo – prosegue Fabiani -. Con Colantuono il discorso è cambiato, lui preferisce lavorare con un certo numero di uomini. È pur vero che se il mercato ci avesse dato la possibilità d’intervenire in ogni reparto, l’avremmo fatto. Ma così non è stato. Comprare tanto per farlo non serve. Abbiamo respinto gli assalti di tanti club che volevano i nostri calciatori. In linea di massima penso che abbiamo potenziato questa squadra, non depotenziata».

Nell’ultimo giorno di mercato, infatti, la Salernitana ha respinto gli assalti di altri club che avevano chiesto informazioni su Mattia Sprocati, Raffaele Pucino e Riccardo Bocalon. «Rifiutare qualche milione di euro non è mai semplice. L’abbiamo fatto per non indebolire la squadra. Il mercato non ha offerto i giocatori che ci servivano, perché le squadre se li tengono stretti come abbiamo fatto noi con Sprocati, rifiutando qualche milioni di euro, con Pucino e Bocalon. Non serve cambiare tanto per farlo, bisogna salvaguardare equilibri». Le operazioni in entrata, però, hanno lasciato l’amaro in bocca alla piazza granata che attendeva un colpo in mediana. «I tifosi sono in grado di giudicare i fatti. Sarà il campo a dire se abbiamo fatto bene o se abbiamo sbagliato qualcosa. Vediamo a fine campionato come andranno le cose, se ci sarà da fare critiche saranno fatte – prosegue il ds granata -. Abbiamo sempre detto che il nostro obiettivo è migliorare il campionato fatto lo scorso anno, speriamo di riuscirci. A fine stagione tireremo le somme».

Il ds della Salernitana parla anche dei calciatori che erano stati messi in lista di sbarco ma sono rimasti all’ombra del castello d’Arechi. «Della Rocca abbiamo ritenuto opportuno tenerlo in organico. Il discorso di Bernardini è più clinico che di mercato. Alex è uno di quei giocatori che con il nuovo sistema di gioco era tagliato fuori e abbiamo preferito mandarlo a giocare. Asmah è un ragazzo giovane, resterà in organico. L’attacco, nonostante la partenza di Rodriguez, può contare su tanti elementi. Non è che abbiamo depotenziato il reparto. Rodriguez in quest’ultimo periodo aveva trovato poco spazio.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *