Rinvigorita dal successo interno della settimana scorsa ai danni dello Spezia, la tifoseria del Carpi s’appresta ad affrontare l’importante trasferta all’Arechi di Salerno. Da parte dei supporters biancorossi, infatti, c’è la ferma volontà di continuare a coltivare il sogno play-off, ragion per cui la partita Salernitana-Carpi di sabato pomeriggio, anche per ovvi motivi di classifica, assume un valore davvero rilevante.

Per quanto riguarda il movimento ultras carpigiano, il gruppo più antico della torcida biancorossa è rappresentato dai Panthers, fondato nel lontano 1979. Proprio nell’annata in cui la squadra emiliana conquistò la promozione in serie C, i tifosi biancorossi si organizzarono e diedero vita al club con il simbolo della pantera che, ancora oggi, è presente nella curva Nord dello stadio Cabassi ma pure in trasferta al seguito del Carpi. Lo striscione con due bande orizzontali bianche e rosse e la scritta nera al centro, infatti, resta il più “vecchio” del tifo carpigiano, anche se il movimento ultras emiliano negli anni ha visto delle evoluzioni. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio del terzo millennio, a Carpi sono sorti altri gruppi (Mucchio Selvaggio, Wild Dogs) che nel tempo hanno dato vita a differenti modi di interpretare il sostegno alla squadra della propria città.
Generazioni diverse si sono trovate in contrapposizione su alcune tematiche, finendo spesso per dividersi. Dalla Tessera del tifoso fino alle partite casalinghe da dover giocare allo stadio Braglia di Modena (a causa della non agibilità del Cabassi), le differenti idee delle varie anime del tifo carpigiano non hanno consentito di trovare un punto d’unione. Anche nella storica annata 2015-16, che vide la formazione emiliana partecipare al campionato di serie A, la tifoseria biancorossa si trovò spaccata, sia nelle gare casalinghe sia in quelle esterne. Nelle partite interne, lo striscione degli Irriducibili 1983 campeggiava sulla vetrata principale della curva Sud del Braglia, mentre il gruppo ultras Guidati dal Lambrusco (con l’acronimo GdL) decise di non presenziare, ritenendo inopportuna la decisione della società di giocare nell’impianto modenese. A Carpi, infatti, la rivalità più sentita è proprio quella con i canarini d’Emilia, ragion per cui una parte della torcida biancorossa non accettò di dover traslocare nella “casa” dei nemici, decidendo di non assistere alle gare casaslinghe. Una posizione discussa ma netta, ribadita con comunicati e striscioni che invocavano il ritorno dell’ FC Carpi nella propria città. Nelle gare esterne, invece, il tifo biancorosso era sostanzialmente spaccato in due blocchi, seppur all’interno dello stesso settore: da una parte gli Irriducibili 1983, posizionati dietro i loro drappi, e più distanziati GdL, Panthers ed altre sigle più o meno giovani del tifo organizzato, tutti comunque con l’intento di sostenere la squadra. Dopo le ultime stagioni con sostanziali diversità di vedute e scarsa collaborazione tra le varie anime del tifo, recentemente la non numerosissima tifoseria carpigiana ha provato nuovamente a compattarsi in tutte le sue componenti. Tuttavia, qualche mese addietro, un po’ a sorpresa una delle sigle principali del movimento ultras biancorosso ha chiuso i battenti: con un comunicato diffuso sul web e agli organi di stampa, infatti, gli Irriducibili, i quali occupavano la parte laterale destra della Nord del Cabassi, hanno annunciato il proprio scioglimento. Tra gli altri, restano ancora attivi i gruppi GdL, Mucchio Selvaggio e Panthers. Quest’ultimi, che come detto rappresentano una pietra miliare del movimento ultras carpigiano, negli anni non hanno visto ricambio generazionale al proprio interno ma nonostante ciò hanno mantenuto in attività il club. Da segnalare che alcuni componenti dei Panthers Carpi, da qualche anno a questa parte, hanno stretto amicizia con alcuni tifosi granata appartenenti al Salerno Club 2010. Nessun gemellaggio, dunque, nè alcun rapporto riconosciuto dagli ultras delle due curve, bensì una semplice amicizia nata tra tifosi delle due squadre, che si ritrovarono lo scorso anno a Salerno per uno scambio di sciarpe ed anche a settembre, nel match d’andata, rinnovarono la stima reciproca pranzando e brindando insieme.

Fonte foto: Sportpeople.net

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