La prima missione da realizzare, prioritaria rispetto a tutti gli altri obiettivi, sarà riconquistare l’Arechi. La sconfitta della Salernitana con il Carpi non ha soltanto rallentato la corsa verso i playoff degli uomini di Stefano Colantuono ma ha (soprattutto) evidenziato il poco entusiasmo che si sta registrando in città per una squadra che continua ad avere difficoltà nel compiere il salto di qualità. La prospettiva di dover lottare soltanto per la salvezza sta allontanando i tifosi dal “principe degli stadi”. E i 6373 spettatori presenti sugli spalti sabato nel ko con gli emiliani rappresentano un record negativo storico per l’era Lotito-Mezzaroma: nei campionati di serie B disputati con il “nuovo corso”, infatti, non si era mai registrato un numero di presenze allo stadio così basso. La scorsa stagione il minimo storico con il Novara (8120 il dato finale del botteghino), nel campionato precedente fu sempre un match con i piemontesi a registrare l’affluenza più bassa allo stadio (8382 spettatori). Per trovare un numero di presenze così basso all’Arechi bisogna tornare addirittura al vittorioso campionato di Lega Pro: era il 31 gennaio del 2015 quando nel “principe degli stadi” soltanto 6047 tifosi assistettero al pari con la Vigor Lamezia. Adesso toccherà agli uomini di Colantuono trovare il modo per riconquistare i tifosi e contare su un Arechi con ben altro colpo d’occhio rispetto a quello visto sabato.

(foto Carlo Giacomazza)

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