Il “gol olìmpico”, quello realizzato direttamente da calcio d’angolo. Una prodezza realizzata per la prima volta nel 1924, realizzato dall’argentino Cesáreo Onzari durante un’amichevole fra l’Albiceleste e l’Uruguay, fresca del titolo olimpico. Da qui nasce la definizione di “gol olìmpico”, diventato negli anni marchio di fabbrica per pochi. A riuscirci oggi Jordan Veretout, mediano della Fiorentina, che nel primo tempo del match tra i viola e il Bologna ha sorpreso Mirante con una parabola diabolica. E a render ancor più magica la giornata al “Dall’Ara” ci ha pensato pochi minuti dopo Pulgar, autore della stessa prodezza ma con la netta complicità di Sportiello, poco reattivo sul piazzato battuto dal mediano cileno.

L’ultimo a segnare direttamente da calcio d’angolo in serie A fu il “Papu” Gomez durante un Atalanta-Carpi datato 2015. Prima di lui ci riuscì Marco Rigoni, trequartista del Chievo, durante un match tra i veneti e il Palermo. Nella stessa impresa riuscirono calciatori del calibro di Fabrizio Miccoli con la maglia della Nazionale durante un’amichevole con il Portogallo ma anche Di Natale, Recoba, Mihajlovic e Palanca.

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