Clima poco disteso in casa Pescara, dove la tifoseria abruzzese ha fatto sentire la propria voce dopo i due ko consecutivi che hanno fatto scricchiolare la panchina di Zdenek Zeman. La torcida biancazzurra, che aveva cominciato con entusiasmo il campionato cadetto dopo la retrocessione dalla massima serie, era fermamente convinta di poter vivere un’annata da protagonista. In quella che doveva essere la stagione dell’immediato rilancio, però, il Pescara ha incontrato più di qualche difficoltà ed anche la piazza ha cominciato a mostrare i primi segni d’insofferenza. Già in alcune partite casalinghe precedenti, infatti, gli ultras della curva Nord avevano intonato cori contro il tecnico boemo, al quale la parte calda del tifo organizzato non ha perdonato la gestione di alcune partite che sembravano vinte e invece si sono concluse senza i tre punti. Tuttavia, il campionato finora al di sotto delle aspettative non è l’unico motivo per cui la tifoseria pescarese ha contestato il trainer di Praga. Alla base della “rottura” tra tecnico e una parte degli ultras, infatti, c’è la scelta presa da Zeman nell’estate del 2012, quando dopo aver ottenuto la promozione in serie A con il Pescara, decise di abbandonare il sodalizio biancazzurro per ritornare sulla panchina della Roma. Ai tifosi non è mai andato giù quell’addio, ragion per cui sin dal principio del suo ritorno in Abruzzo, il direttivo del tifo pescarese ha mostrato una certa ostilità nei confronti dell’allenatore ceco.

Le recenti batoste rimediate contro Frosinone e Perugia, hanno acuito ancor di più i malumori all’interno della tifoseria abruzzese, la quale s’aspetta una grande reazione d’orgoglio nel sentito match di sabato pomeriggio contro la Salernitana.

IL MOVIMENTO ULTRAS PESCARESE
La sigla storica della curva Nord pescarese è quella dei Rangers, fondata nel 1976. Da quella data, il gruppo col simbolo dell’indiano accompagna il Pescara in ogni stadio d’Italia. Dal 2006, però, gli ultras biancazzurri hanno affiancato ai loro soliti drappi anche un altro striscione riportante la scritta Bubù, in memoria dello storico leader della curva Nord abruzzese, scomparso dodici anni fa a causa di una grave malattia. Marco Mazza, soprannominato appunto Bubù, era uno dei responsabili dei Rangers Pescara, nonchè molto conosciuto negli ambienti del tifo pescarese, perciò per tener sempre vivo il ricordo, gli ultras del Delfino – grazie anche alla collaborazione dell’amministrazione comunale- gli hanno intitolato il settore curva Nord dello stadio Adriatico.
Un altro tifoso biancazzurro di cui la Pescara ultras onora la memoria è Domenico Rigante, ucciso sei anni fa da un colpo d’arma da fuoco esploso da un rom. In seguito al suddetto episodio di cronaca verificatosi a Pescara, gli ultras del Delfino hanno voluto ricordare l’amico scomparso, realizzando una bandiera azzurra riportante la scritta bianca “Domenico vive“, che sventola abitualmente nella parte centrale della Nord.
Oltre ai Rangers, esistono anche altre sigle appartenenti al movimento ultras pescarese (tra cui “Sconvolts Pescara” e “A guardia di una fede 1936“) che però non occupano la curva Nord ma sono disseminate tra il settore distinti e la Sud dell’Adriatico.

LA RIVALITA’ CON LA TIFOSERIA GRANATA
Quella contro la Salernitana, è da sempre una sfida particolarmente sentita in Abruzzo. Anche per gemellaggi e amicizie che legano storicamente Pescara ad alcune tifoserie invise alla torcida granata (tra cui Vicenza e Messina), il match tra le due squadre è sempre contraddistinto da un’atmosfera particolare. Nella stagione 1995-96, il post partita tra Pescara e Salernitana fu caratterizzato da scontri tra supporter biancazzurri e granata, con l’intervento anche delle forze dell’ordine sul manto erboso dell’Adriatico.
Nelle successive occasioni che hanno visto di fronte le due compagini, non sono mancate scaramucce e sfottò tra le opposte fazioni. Tre anni fa, quando la Salernitana approdò nuovamente in serie cadetta, i tifosi del Pescara “salutarono” i rivali granata con l’esposizione dello striscione “Bentornati bastardi!”. Quella partita, tra l’altro, coincise col ritorno in trasferta di alcuni gruppi ultras della Curva Sud Siberiano, i quali decisero di aderire alla Tessera del Tifoso, facendo l’esordio stagionale fuori casa proprio a Pescara. Rivalità sempre accesa, che s’è rinnovata anche nella sfida d’andata di quest’anno all’Arechi, quando gli ultras biancazzurri, giunti con un leggero ritardo rispetto al fischio d’inizio del match a causa di un guasto al pullman che li trasportava a Salerno, furono accolti da cori poco ospitali. Lo stesso trattamento che, con ogni probabilità, sarà riservato anche sabato pomeriggio ai tifosi salernitani che saranno nel settore ospiti dell’Adriatico.

Fonte foto: Pescarasport24.it

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