stefano colantuono salernitana

di SABATO ROMEO

Pescara-Salernitana 1-0 apre la crisi in casa granata. Nella gara considerata della svolta, la squadra campana si blocca lasciando per strada punti pesanti e aprendo le porte a vecchi fantasmi. Un ko pesante soprattutto per il morale della squadra e l’umore di una piazza arrabbiata per il mercato invernale e impazzita dopo la sconfitta interna con il Carpi. Serviva lucidità, cattiveria, determinazione come chiesto da Stefano Colantuono giovedì in sala stampa ed invece la Salernitana ha messo in piedi una prestazione anonima, preoccupante soprattutto per ciò che verrà. “Abbiamo lottato, fatto la prestazione creando meno del solito eppure ci ritroviamo a commentare un’altra sciagura – ha commentato Colantuono – Abbiamo incassato il gol nel nostro miglior momento e dispiace per i ragazzi perchè sono mazzate che ti abbattono. Uscire sconfitti dopo questa partita fa davvero male. L’ennesimo episodio ci ha condannato ma sono tranquillo: bisogna continuare a lavorare, pensare alla Pro Vercelli e vincere per rialzarci in classifica e dare tranquillità all’ambiente”.

Una sconfitta arrivata dopo alcune scelte iniziali che in parte avevano sorpreso come il ritorno di Francesco Della Rocca tra i titolari dopo quattro mesi lontano dal campo. “L’ho scelto perchè avevo bisogno di un giocatore con geometrie in mezzo al campo proprio per provare a vincere. Palombi? Ha fatto meglio nel secondo tempo rispetto al primo, condizionato forse anche dal vento”.

E ora la classifica preoccupa: “Purtroppo in serie B basta vincere due partite per rientrare in ottica playoff e basta perderne due per ritrovarsi sotto. Se sei in quel limbo ti ritrovi a combattere per queste posizioni”. Poi la chiusura sull’espulsione: “Purtroppo l’arbitro nel finale non è stato preciso. Non sono sicuro nemmeno del fallo che ha scaturito la punizione del gol vittoria di Brugman”.

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