Con una media di poco superiore ai 2500 spettatori nelle gare casalinghe, la tifoseria piemontese della Pro Vercelli rappresenta la terzultima piazza del campionato di serie B. Numeri alla mano, infatti, la torcida vercellese ha sinora fatto meglio soltanto di Carpi ed Entella, facendo registrare presenze tutt’altro che importanti, in linea comunque con le ultime stagioni.

Eppure nella città situata sul fiume Sesia, il football esiste dal lontano 1892, quando fu fondata la Pro Vercelli, storico club del panorama calcistico italiano. Con sette scudetti conquistati, infatti, la Pro Vercelli rappresenta una delle società più antiche e titolate d’Italia ma la fame di calcio non sembra comunque tale da poter garantire un seguito importante al sodalizio piemontese. L’unico evento che “infiamma” i supporters delle bianche casacche, resta il sentitissimo derby contro il Novara. L’appuntamento con i rivali distanti appena 27 chilometri, infatti, è puntualmente cerchiato in rosso sul calendario dal pubblico della Pro, che mosso da grande spirito d’appartenenza, affluisce in massa per l’occasione. Nelle sfide disputate negli ultimi anni negli impianti sportivi di Novara e Vercelli, i quali portano entrambi lo stesso nome (“Silvio Piola“, in onore del celebre campione che vestì entrambe le maglie), la tifoseria eusebiana ha fatto registrare numeri solitamente mai raggiunti nell’arco della stagione.

Una rivalità che in passato è anche sfociata in episodi di violenza, con ultras di entrambe le fazioni venuti a contatto prima delle sfide che vedevano impegnate le due compagini. I provvedimenti Daspo che nelle recenti stagioni hanno riguardato entrambe le curve, sono da ricondurre proprio agli scontri verificatisi prima e dopo gli accesi derby del Piemonte.
Il movimento ultras della Pro, ha sede nel settore curva Ovest dell’impianto vercellese, dove le sigle West Side e Old Style Vercelli provvedono all’organizzazione del tifo. Non sono mancate comunque, nel corso degli anni, diversità di vedute tra le anime del tifo piemontese, che portarono ad una frammentazione della non foltissima tifoseria della Pro. Bandiere e drappi bianchi con contorni neri, rappresentano i segni distintivi degli ultras piemontesi, che orgogliosamente ostentano il proprio glorioso passato ma cercano di tener viva la passione anche nel presente. Dopo gli scudetti conquistati agli inizi del ‘900, infatti, l’ antica società del Piemonte ha vissuto anche momenti di profonda crisi, con la rifondazione del 1990 che l’ha vista ripartire dai campi del torneo di Promozione Piemonte-Valle d’Aosta. Con una lenta ma progressiva risalita, il sodalizio bianco è riuscito a guadagnarsi la serie cadetta ed oggi, grazie al patron Massimo Secondo, i tifosi vercellesi possono godersi una categoria più ambiziosa ed una società solida che ha voglia di far calcio a buoni livelli.

Fonte foto: Sportpeople.net

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