Sessanta secondi lunghi una vita. Gli applausi scroscianti. E un nome urlato con un nodo alla gola da tutto lo stadio. Momenti di grande commozione hanno preceduto il fischio d’inizio di Fiorentina-Benevento, la prima gara dei viola dopo la tragica scomparsa del capitano Davide Astori. La società viola ha proiettato sul maxi-schermo un video-tributo dedicato al calciatore, mentre i 35mila dell’Artemio Franchi hanno colorato con palloncini bianchi e viola e bandierine l’intero stadio. «Ci sono uomini che non muoiono mai… Ci sono storie che verranno tramandate in eterno… Buon viaggio capitano», lo striscione esposto in Curva Fiesole, seguito da tanti altri drappi per ricordare Davide Astori. Un silenzio surreale è, poi, calato sullo stadio di Firenze durante il minuto di raccoglimento, con le due squadre che si sono abbracciate in mezzo al campo. Sessanta secondi lunghi una vita, prima dell’applauso scrosciante del pubblico che, insieme ai palloncini fatti volare in cielo e al grido «c’è solo un capitano», saranno arrivati in Paradiso. Al minuto 13 (numero di maglia di Astori), poi, i calciatori di Fiorentina e Benevento si sono fermati per commemorare il capitano, mentre in Curva Fiesole è stata disegnata con bandierine viola bianche e rosse una gigantesca scritta “Davide 13”.

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