Salernitana-Avellino Curva Sud

Mano pesante del Giudice Sportivo della serie B che punisce la Salernitana con una pesante sanzione economica e con l’inibizione del team manager Salvatore Avallone.

La multa di 12mila euro è stata comminata ai granata “per avere suoi sostenitori, al 4° del primo tempo, lanciato sul terreno di giuoco un oggetto di plastica che colpiva un calciatore avversario senza causargli alcuna conseguenza lesiva; per avere inoltre, suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato cinque petardi nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria; per avere quindi, suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato numerosi oggetti di vario genere sul terreno di giuoco; infine, a titolo di responsabilità oggettiva, per avere un proprio steward in servizio nel recinto di giuoco, al termine della gara, tentato di aggredire un dirigente della squadra avversaria; recidiva; sanzione attenuata ex art. 14 n. 5 in relazione all’art. 13, comma 1 lettera b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza”.

Il team manager Salvatore Avallone, invece, è stato inibito fino al 27 marzo «per avere, al termine della gara, tentato di aggredire un calciatore della squadra avversaria». 

L’Avellino, invece, dovrà fare a meno per due turni di Asencio (per avere, al 48° del secondo tempo, rivolto, in segno di dissenso, un applauso al Direttore di gara ed indirizzato allo stesso espressioni ingiuriose) e per un turno di Molina. Multa di 2mila euro a Laverone per «avere, al termine della gara, mentre rientrava negli spogliatori, rivolto ai sostenitori della squadra avversario un gesto offensivo». La Salernitana, invece, in vista della gara di sabato contro il Frosinone non potrà contare su Schiavi, che paga a caro prezzo l’ammonizione ricevuta nel derby contro i lupi, in quanto diffidato.

Le sanzioni, però, potrebbero non finire qui. Parte di quanto accaduto nel corso della sfida di domenica scorsa sarà materia d’approfondimento della Procura Federale. «Letto il rituale e dettagliato rapporto dei collaboratori della Procura Federale in ordine al lancio di petardi effettuato dai sostenitori della società Salernitana al 9° del primo tempo, riservata ogni decisione in merito, dispone che, al fine di ogni opportuna valutazione circa la gravità dei fatti stessi, venga acquisito a cura della Procura Federale, con la massima sollecitudine consentita, la relazione formale del Responsabile per l’Ordine Pubblico in ordine ai fatti accaduti che dia precisa contezza anche dell’eventuale ferimento di agenti delle Forze di Polizia, nonché dell’eventuale concreta cooperazione della società Salernitana con le Forze dell’Ordine a fini preventivi, di vigilanza e di individuazione dei responsabili dell’accaduto».

Il finale del derby tra granata e biancoverdi era stato incandescente. Al triplice fischio, infatti, era scoppiato un principio di rissa dinanzi al tunnel che conduce agli spogliatoi dell’Arechi. Tensioni tra dirigenti che avevano reso necessario l’intervento degli addetti alla sicurezza per evitare che la situazione degenerasse. Clima rovente in campo ma anche sugli spalti. Le forze dell’ordine, infatti, erano state costrette a realizzare una “zona cuscinetto” tra i Distinti e la Curva Nord per evitare il lancio di oggetti e petardi tra le due tifoserie.

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