ivo pulcini lazio

Morti cardiache improvvise, i calciatori di Lazio e Salernitana sperimentano il sistema Sds (Sudden Death System). Il progetto, proposto dalla Btl Industries, si basa su uno screening Ecg di base e mira a far emergere eventuali problemi cardiaci durante un esame elettrocardiografico. Una forma di prevenzione per tenere sotto controllo gli atleti ed evitare che possibili problemi possano sfuggire all’occhio umano. «La prevenzione è l’anima della medicina sportiva che tratta prevalentemente soggetti in buona salute», ha spiegato all’Ansa il direttore sanitario della Ss Lazio 1900, Ivo Pulcini (nella foto). «Questi mezzi strumentali, attraverso il sistema Sds, possono fare accendere degli alert durante un esame elettrocardiografico, che permettono di scoprire in anticipo un eventuale problema cardiaco».

Un tema quanto mai attuale e su cui il mondo della sanità è pronto a confrontarsi. «Gli unici strumenti per combattere la morte improvvisa sono: la prevenzione, gli accertamenti mirati, l’anamnesi accurata, l’innovazione strumentale e l’aggiornamento professionale continuo per i professionisti della sanità», ha spiegato all’Ansa il presidente dell’associazione medici di origine straniera in Italia, Foad Aodi. «A questi elementi si aggiunge la presa in carico dell’atleta in maniera interdisciplinare e interprofessionale, con un confronto che coinvolge tutti gli esperti delle diverse branche, inclusi i medici di famiglia degli atleti, o i pediatri, nel caso dei minori».

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