petrosino

Due culture, due mondi, illuminati entrambi dalla luce dei vulcani: con “Vesuvio- Etna 1/1” procedono le cene teatrali, questa volta tra i tavoli del ristorante Via Porto, a Salerno. La performance andrà in scena, venerdì sera (ore 21) per il ciclo di cene-spettacolo a cura dell’associazione Scena Teatro.

Non sarà soltanto una cena spettacolo ma un sentito omaggio che Pasquale Petrosino dedica alla sua terrà d’origine e al suo papà. Da un lato, l’Etna che con le sue ricadute cambia scenario, continuamente, come un attore, restituendo un lungo e ininterrotto spettacolo pirotecnico. Dall’altra parte c’è il monumentale e taciturno Vesuvio che regna incontrastato sul Golfo di Napoli. Sarà un viaggio attraverso due universi che hanno generato entrambi culture millenarie che hanno segnato epoche di splendore rarissimo. Testimoni e interpreti di questo confronto saranno gli attori e cantanti Pasquale Petrosino e Rosanna De Bonis che si alterneranno in una sfida benevola, su testi inediti, firmati dal primo, con venature goliardiche. Arie e serenate della romantica Catania si intrecceranno al suono delle tammorre della Bella Napoli in un abbraccio ideale a quattro voci, scandito dai ritmi del “grande Sud”, custode di tradizioni di rara bellezza che hanno incantato e sedotto il mondo intero con i loro canti. Sarà l’ultima volta in cui sarà possibile assistere alla performance in forma di cena-spettacolo: il prossimo anno, verrà ampliato e portato in scena da Antonello De Rosa che ha scelto di farne una produzione teatrale.

Le pietanze servite non intervallano semplicemente momenti performativi ma restituiscono un’esperienza in cui la messinscena e la cena si uniscono.

Sarà avvincente per il pubblico entrare nel vivo della teatralità dell’attore. Particolarità, questa, delle cene spettacolo che hanno proprio il vantaggio di stabilire una connessione più stretta tra la scena e il pubblico privilegiando una partecipazione senza barriere, nel segno della convivialità di cui la buona tavola è certo complice. Nessuna distanza tra la il palcoscenico e il pubblico che entra in contatto diretto con il gesto degli attori che servono la commedia in quattro momenti diversi.

La cena prevede portate tipiche della tradizione napoletana e di quella sicula: arancine catanesi, “sasicc e friarielli”, casatiello napoletano, pasta alla norma e babà napoletano. Costo della cena: 20 euro. La direzione musicale e organizzativa è di Pasquale Petrosino.

 

 

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