di SABRINA SICA

Chicca ha tanti sogni, alcuni è riuscita già a realizzarli. Gli altri li tiene nella sua borsa, tra un nastro per la ginnastica ritmica e il grembiule da indossare al corso di cucina. I suoi occhioni marroni raccontano storie, proiettano in una realtà che ha dell’incredibile. La sua timidezza lascia invece velocemente il posto a una voglia di raccontarsi che non conosce filtri, tantomeno limiti. Il tempo diventa una stupida circostanza, le sue parole scandiscono un incontro fatto di un crescendo di emozioni. Frenetiche, grintose.

Davanti a lei ha un foglio bianco, pieno di numeri e calcoli. Giocare con le addizioni è uno dei suoi passatempi preferiti. Sorride sempre Chicca, perché la gioia di vivere la porta stampata sul volto con sé. L’acqua la spaventa un po’, la piscina quando era bambina le ha giocato un brutto scherzo ma oggi che è diventata grande prova a sconfiggere questo limite grazie all’aiuto del fidanzato della sua insegnante di ginnastica.

Chicca è Francesca Giovelli, ha 22 anni e mercoledì ha firmato il suo primo contratto di lavoro. Un nuovo punto di partenza, una nuova sfida ma soprattutto come dice mamma Angelina “una nuova battaglia vinta”. Il Coffee House Store di Battipaglia è la prima azienda del Salernitano ad assumere tre ragazzi down per un progetto sociale d’inclusione che li vedrà impegnati due volte a settimane in una vera e propria esperienza lavorativa. Ed è proprio il Coffee House Store a regalare a Chicca una possibilità, lontana da pregiudizi e diffidenze. La sua settimana è davvero piena di impegni, contraddistinta da appuntamenti e progetti che la valorizzano ma che soprattutto “donano felicità”. È così che Chicca ha raccontato le sue giornate: «Tutto quello che faccio mi dona felicità, sono contenta come quando guardo un film di Aldo, Giovanni e Giacomo». Un’euforia coinvolgente, una semplicità disarmante. Strette nella passione di volersi migliorare, di volersi mettere alla prova continuamente. Perché la torta di mele e cioccolato avrà sempre un sapore speciale quando a prepararla è la chef Chicca, e la medaglia d’oro conquistata su “Grande Amore” del Volo splenderà ogni giorno di più grazie agli allenamenti e le gare che vedono le atlete Fisdir della Asd Polisportiva Popilia – diretta da Sonia Arena e Silvana Barba – far venir giù a suon di applausi palazzetti e teatri.

Mamma Angelina è l’ombra di Chicca, mai stanca e sempre pronta a dare di più alla sua “gioia infinita”. «Francesca mi ha cambiato la vita, l’ha riempita e l’ha motivata – ha raccontato Angelina Desiderio, madre di Francesca Giovelli -. Sono 22 anni che combatto affinché vengano riconosciuti a lei e a tutti i ragazzi down i propri diritti. La diversità è nel cervello delle persone, la mia Chicca non è malata ha solo una marcia in più, quel cromosoma che la rende speciale». A 40 anni Chicca sogna di indossare l’abito bianco, ha già scelto il modello e l’acconciatura ma restano “il nostro segreto”. Ha le idee chiare: «Voglio sposarmi a Barcellona, e sarà una festa grande come quelle di Natale e Capodanno». Da grande sarà un soprano e nel frattempo scalda la voce con le aree della lirica che conosce a memoria. Pavarotti, Domingo, Bocelli e Villa sono i suoi cantanti preferiti, conosciuti grazie alla sfrenata passione per “Il Volo”. Ma la musica è Chicca. Lei e la sua storia sono una di quelle canzoni che bisognerebbe ascoltare per ore, giorni, anni. Quelle che restano nel tempo, libere e autentiche. Quelle che insegnano.

«Spero per Chicca un futuro sereno, ma soprattutto autonomo – ha concluso mamma Angelina -. Mi auguro possa trovare il lavoro giusto, quello in grado di farla sentire appagata. E spero possa essere amata per indossare quel tanto desiderato abito bianco».

Vola sempre alto piccola ma grande Chicca, lontana da tutte le diversità.

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