di STEFANO MASUCCI

Ex senza troppi rimpianti. Domenica, in occasione di Salernitana-Novara, potrebbe essere la prima volta da avversari all’Arechi per Ronaldo Pompeu da Silva  e Daniele Sciaudone, entrambi transitati per Salerno senza troppa gloria. Sia il brasiliano, che “Mister Selfie“, infatti, non sono riusciti a rispondere alle aspettative venutesi a creare in occasione del loro ingaggio.

La prima delusione fu rappresentata dal centrocampista prelevato nell’estate del 2015 dal Catania, indicato fin da subito insieme a Massimo Coda come i due top player della squadra. Ma tra alchimie tattiche a dir poco confusionarie (Torrente lo schierò da mezz’ala, da trequartista e da esterno di centrocampo), Sciaudone non riuscì a lasciar traccia della sua permanenza in granata, eccezion fatta per la Vigilia della vergogna, quando insieme a Rossi inscenò una caccia all’uomo da far west nei confronti di Tello, centrocampista allora in forza al Cagliari reo di aver esultato in maniera “provocatoria” sotto la Curva Sud”. Fu l’ultima apparizione del calciatore bergamasco sul rettangolo verde dello stadio con il nome da principe, approdato nel mercato di gennaio allo Spezia, dove è restato una stagione e mezza, punendo pure la sua ex squadra nel corso dello stesso campionato nella gara del Picco. L’anno scorso un problema fisico lo tenne fuori nella sfida dell’Arechi, la prima gara del girone di ritorno, poi il passaggio in estate al Novara, dove da poche settimane Sciuadone ha ritrovato quel Mimmo Di Carlo capace di rilanciarlo con la casacca dei liguri.

Ronaldo invece non mette piede all’Arechi dal 13 maggio 2007, quando nell’ultima giornata tra le mura amiche, la Salernitana mandò ko l’Avellino con i colpi di Coda e Improta. Bollini concesse giusto una manciata di minuti al brasiliano, congedatosi poi la settimana successiva con un gran gol dalla distanza al Curi contro il Perugia. Arrivato nel gennaio l’anno prima sponda Lazio, il regista carioca non riuscì a ripetere le buone prestazioni mostrate con la maglia della Pro Vercelli, anche a causa di una lunghissima serie di infortuni che ne hanno frenato pesantemente il suo rendimento, nonostante il co-patron Lotito sognasse di portarlo alla Lazio per rinforzare la sua prima creatura. Poi il passaggio alla formazione piemontese, sotto la guida Corini, che con un passato da regista con le maglie di Chievo, Torino e Palermo, sperava di trovare il suo erede all’ombra del Piola. Uscito affaticato dal match contro il Palermo di sabato scorso, Ronaldo si è allenato solo oggi regolarmente con il resto del gruppo, per provare a strappare una convocazione in vista di domenica. Perché sia lui che Sciuadone difficilmente vorranno perdersi la “prima” all’Arechi da avversari.

 

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