di SABATO ROMEO

Tre anni dopo di nuovo la gioia del gol. E come allora ancora una zampata da tre punti. Pesantissima. Da Torre Annunziata all’Arechi, dal Savoia al Novara per Alessandro Tuia è tempo di festeggiare di nuovo per una rete. Lui, difensore puro non proprio col vizio del gol ma dall’attitudine a quelli pesanti. Perchè se a Torre Annunziata la sua deviazione permise all’allora truppa di Menichini di fare un altro passo verso la promozione in serie B, la “testata” vincente di ieri ha regalato alla banda Colantuono tre punti d’oro per allungare sui bassifondi di classifica e vivere un finale di stagione tranquillo.

Finalmente ritrovato

Una gioia, la prima in serie B, arrivata nel miglior momento di una stagione dettata dalla sfortuna. A metterlo ko per gran parte del campionato l’infortunio alla caviglia rimediato nel primo tempo con lo Spezia nello scorso settembre che, ricaduta inclusa ad inizio dicembre, lo ha costretto a far da spettatore per cinque mesi (esclusi gli appena tre minuti disputati col Venezia a gennaio). Poi da allora sempre e solo campo, diventando uno dei migliori quando da Ascoli la stagione granata ha finalmente sterzato nella giusta direzione.

Il futuro

Capitan futuro da anni, certezza difensiva ma col futuro tutto da scrivere, o quantomeno da mettere nero su bianco. Perchè il triennale siglato subito dopo la conquista della B scadrà nel prossimo giugno, mettendo Tuia a rischio addio a parametro zero. Situazione analizzata e rimandata per le prossime settimane direttamente dal co-patron Mezzaroma (“Alessandro è con noi dall’inizio di questa avventura”) mentre le sirene di diversi club di B si fanno sempre più allettanti (Cremonese e Spezia su tutte). Attesa e fiducia in attesa di scrivere il proprio futuro. Da capitan futuro a capitano goleador: per Alessandro Tuia è tempo di consacrazione.

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