Con circa 4500 spettatori di media, la tifoseria dell’Empoli non è tra le più numerose del torneo di serie B ma rappresenta comunque una piazza storica in questo campionato. Negli ultimi dieci anni, infatti, la squadra toscana ha partecipato a ben 5 campionati di massima serie, conquistando anche una storica qualificazione in Europa League, mentre nelle restanti stagioni ha giocato in serie cadetta, rivestendo sempre un ruolo da protagonista.
Anche nella stagione in corso, gli azzurri stanno disputando un torneo di vertice e sono tra le squadre papabili al salto di categoria.

L’HARAKIRI DELLA SCORSA STAGIONE, LA DURA CONTESTAZIONE E LA “RIFONDAZIONE”
I supporters più accesi della compagine toscana, dunque, sperano di poter tornare sui palcoscenici del massimo campionato nazionale, dopo una clamorosa retrocessione arrivata lo scorso anno all’ultima giornata.
Proprio dopo il match conclusivo della scorsa stagione, perso contro il già retrocesso Palermo, l’Empoli fu duramente contestato dai propri tifosi. La sconfitta in Sicilia e la contemporanea vittoria del Crotone, infatti, videro la squadra azzurra sorpassata proprio dai calabresi, i quali per tutto l’arco del campionato erano stati nei bassifondi della graduatoria con un distacco di punti notevole. L’atteggiamento poco battagliero della squadra toscana irritò gli aficionados azzurri, che al rientro ad Empoli affrontarono a muso duro i protagonisti della scorsa stagione. Un confronto civile ma dai toni accesi, dove gli ultras toscani rimproverarono ai calciatori di non essere stati fino in fondo dei veri professionisti, dimostrando scarso attaccamento alla causa. Oltre ad alcuni giocatori, fu bersaglio degli ultras anche l’ex tecnico Martusciello, il quale si scusò con la piazza per aver fallito l’obiettivo e anticipò il suo addio alla guida dell’Empoli.
Ad inizio stagione, infatti, in Toscana fu messa in atto una vera e propria rivoluzione ed il “nuovo” Empoli, nato sotto la guida di mister Vivarini ma passato dopo 4 mesi di campionato in mano ad Andreazzoli, sta entusiasmando la tifoseria azzurra per gioco e risultati. Anche in questa annata, comunque, non sono mancati i momenti difficili ma la squadra ha saputo reagire, trovando sempre dalla propria parte lo zoccolo duro della tifoseria.

IL MOVIMENTO ULTRAS EMPOLESE
Considerata l’assenza di un vero e proprio settore curva, ad eccezione dello spicchio riservato agli ospiti, allo stadio “Castellani” la torcida azzurra occupa l’anello inferiore della tribuna Maratona. Oltre ad un drappo bianco raffigurante una corona d’alloro con la scritta blu “Young ultras“, che rappresenta giovani appassionati della maglia azzurra, i gruppi organizzati attualmente “attivi” sono i Blue Generation Empoli e i Desperados 1983, quest’ultimi sigla storica nel panorama del tifo empolese. Accanto ai supporters posizionati in Maratona, hanno sempre preso posto pure i Rangers 1976, i quali però dall’estate del 2012 hanno deciso d’interrompere la propria attività. Con un comunicato caratterizzato dalla nostalgia per il “vecchio calcio”, il gruppo ultras dell’Empoli annunciò il proprio scioglimento, causato soprattutto dalle forti restrizioni del calcio moderno. L’entrata in vigore della Tessera del tifoso, ripudiata sin dal principio dai Rangers, vide gli ultras appartenenti al gruppo empolese assenti in tutte le trasferte di quella stagione. E proprio la mancata partecipazione alle sfide esterne dell’Empoli, portò alla sofferta decisione di “sciogliere” il movimento decidendo di “morire” liberi, cioè da ultras non tesserati. La passione per la squadra della propria città, però, non è mutata e gli ultras appartenenti al “vecchio” direttivo dei Rangers hanno continuato negli anni a seguire l’Empoli dalla Maratona inferiore, pur non esponendo più i consueti vessilli del gruppo d’appartenenza. Nei settori ospiti degli stadi che vedono protagonista l’Empoli in trasferta, lo striscione principale è quello dei Desperados, mentre ai lati dello stesso sono affissi i drappi dei B.G.E, Young Ultras ed altri club appassionati della maglia azzurra.

GEMELLAGGI E RIVALITA’
La tifoseria empolese ha uno storico gemellaggio con gli ultras di Parma, con i quali c’è un solido rapporto dal lontano 1984. Altri rapporti sentiti dalla parte più calda del tifo azzurro, sono quelli con gli ultras di Perugia, Montevarchi e Fasano. Le rivalità più accese, invece, sono soprattutto con le altre compagini toscane, su tutte Fiorentina, Livorno, Siena e Pistoiese. Con i bianconeri spesso si sono registrati disordini, mentre soprattutto con i tifosi pistoiesi alla fine degli anni ’80 ci furono momenti di altissima tensione. Gli ultras di Pistoia, infatti, rubarono lo striscione del gruppo Rangers, sfondando nella notte una porta di un magazzino all’interno dello stadio Castellani. L’azione dei supporters arancioni fu contestata dagli empolesi perchè ritenuta ben lontana dal modo d’agire tipico del mondo ultras e dopo diverse riflessioni, furono gli stessi pistoiesi a restituire il vessillo ai “rivali” dei Rangers, riconoscendo di non “meritare” quello striscione.
Da registrare un episodio avvenuto qualche settimana fa, durante il match tra Empoli e Venezia, quando al fianco dei gemellati della Curva Sud VeneziaMestre erano presenti anche gli ultras di Pistoia, i quali esposero il proprio drappo di color arancio e blu raffigurante la data “1982” nel settore ospiti. La presenza annunciata dei rivali storici al Castellani, scatenò la pronta reazione degli empolesi, che “salutarono” con cori poco ospitali gli ultras pistoiesi, rinnovando il rapporto di reciproca ostilità che da sempre anima le due tifoserie toscane.

fonte foto: Sportpeople.net

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