di STEFANO MASUCCI

«Alfredo sta dimostrando di essere un valore aggiunto per questa categoria, al di là del ruolo penso che parlino i numeri, e quelli non mentono mai». Parole di Leonardo Menichini, allenatore del ritorno in serie B a suon di record, di una salvezza sofferta e soprattutto tecnico capace di far rendere al meglio Donnarumma nei suoi due anni in granata. Dopo il passaggio all’Empoli, e il forfait dell’attaccante campano nella gara dell’Arechi, l’ex Salernitana ritroverà la sua vecchia squadra al Castellani. Arrivando alla sfida con ben 18 reti all’attivo, che ne fanno in coppia con Ciccio Caputo (altro ex, a quota 21), il tandem più prolifico dell’intero torneo.

«Lui e Massimo (Coda ndr), hanno fatto la differenza, soprattutto da quando tornai sulla panchina granata. Senza togliere nulla agli altri, furono determinanti per la salvezza. Per me è un attaccante che sa dare sia movimento sia presenza in area di rigore, a Empoli sta sfruttando al massimo il sistema di gioco (4-3-1-2), che prevede la presenza di un punto di riferimento al suo fianco, non sarà facile affrontare i toscani. Le cose migliori le ha fatte quando poteva agire intorno a Coda a Salerno e Lapadula a Teramo in passato, così come con Caputo a Empoli oggi…».

Menichini non si sbilancia però quando gli viene ricordato che Donnarumma è arrivato in terra toscana a parametro zero, dopo un addio non troppo sereno all’ippocampo la scorsa estate, quando, dopo diverse prestazioni da esterno e tanta panchina, non è riuscito a offrire il rendimento di un anno prima. «La partenza a zero? Non dipende sempre dalla società, ma spesso anche dalle richieste dei calciatori e dalle offerte di altre squadre, anche se non ne faccio un problema di ruolo. Per me può giocare in tutti i ruoli di attacco, da esterno può sicuramente dare il suo contributo, ovvio che però rischia di perdere qualcosa sotto rete, ma quest’anno sta facendo benissimo, in un attacco a due si esprime al suo meglio».

Quella del Castellani sarà partita dura per i granata, reduci comunque da 3 vittorie nelle ultime 4 partite e un morale mai così alto nella gestione Colantuono. «Parliamo di un allenatore bravo, per lui parlano curriculum e passato. La Salernitana è una squadra forte e in un campionato dove c’è grande equilibrio, può giocarsela alla pari contro chiunque. I playoff sono ancora alla portata, ci sono ancora 30 punti, ma serve il filotto di vittorie. L’Empoli invece ha cambiato passo dall’arrivo di Andreazzoli, oltre a un grande attacco hanno tanti elementi di esperienza come Pasqual e Maietta».

Tuia e compagni ritroveranno anche Terracciano, titolare ai tempi del ritorno di Menichini a Salerno che a Empoli però non è riuscito a trovare spazio.

«Pietro è un ottimo portiere, con me ha fatto bene, anche lui ha dato il suo contributo alla salvezza, specie nelle ultime giornate. Non conosco la sua situazione, dico solo che è un ottimo ragazzo».

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