«Io ho una chiara idea sui giovani della Lazio che vanno alla Salernitana…». Non parla (quasi) mai e quando lo fa non le manda certo a dire. Il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, ha spiegato le sue idee sul rapporto di collaborazione fra le due “figlie” del multipatron Claudio Lotito. Intervenuto a Sportitalia, dove è stato premiato come miglior ds secondo gli ospiti che si sono susseguiti nel salotto più chiacchierato del calciomercato, l’ex centravanti albanese è stato punzecchiato dal giornalista Alfredo Pedullà su Thomas Strakosha e Luiz Felipe (quest’ultimo indicato come erede di De Vrij, a un passo dall’Inter), meteore in granata e protagonisti nella capitale. «Salerno è una piazza esigente, dove i tifosi pretendono sempre tanto. C’è bisogno di aspettare, gestire questi giovani e non mettere troppa pressione. Noi abbiamo fatto così alla Lazio e i risultati si sono visti», la stoccata di Tare che ha elogiato anche Minala. «Joseph è un calciatore che sta facendo bene e resterà in orbita Lazio. Lo stiamo seguendo». Tare, poi, a distanza di tanti mesi conferma che il passaggio sulla panchina granata di Simone Inzaghi sia sfumato davvero per poco. «Inzaghi veniva da 7 partite in serie A, io e Lotito sapevamo che era un predestinato ma si poteva bruciare partendo subito alla guida della Lazio. Aveva possibilità di andare via: in quei giorni abbiamo capito però che era Simone l’allenatore ideale per la Lazio».

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