Con oltre 16mila presenze di media nelle gare interne, la piazza di Bari è la più numerosa dell’intero campionato cadetto. Allo stadio San Nicola, infatti, la squadra pugliese può contare sempre su un grande apporto del proprio pubblico, che dopo le contestazioni degli anni passati verso la presidenza Matarrese, con la nuova proprietà è tornata in massa a sostenere i galletti. Va detto che l’impianto sportivo barese, realizzato in occasione dei Mondiali di Italia 90, ha una capienza molto elevata (58270) e magari anche 16mila presenze non offrono quel colpo d’occhio che sarebbe invece ben evidente altrove. Ciononostante, la tifoseria biancorossa fa del calore e della passione due armi fondamentali durante l’arco della stagione e spera di poter spingere il Bari alla riconquista della massima serie, che manca ormai da otto stagioni.

IL MOVIMENTO ULTRAS BARESE
La storia a Bari, per ciò che concerne i gradoni, l’hanno scritta gli U.C.N., acronimo degli Ultras della Curva Nord. Nel simbolo col teschio alato datato 1976, si sono identificati generazioni di tifosi biancorossi, che hanno popolato prima lo stadio Della Vittoria e poi il San Nicola. Ancora oggi, tanti baresi che affollano il settore più caldo del tifo biancorosso, indossano orgogliosamente il materiale del direttivo che aggregava tutti gli appassionati del Bari. Dopo 36 anni d’attività, però, il direttivo degli UCN sciolse il gruppo e decretò la fine delle attività nell’estate del 2012. Dopo lo scandalo calcioscommesse che coinvolse insieme ad alcuni calciatori biancorossi anche una parte degli ultras pugliesi, i “vecchi” UCN decisero di scrivere la parola fine ad una lunga e gloriosa storia contraddistinta da numerose emozioni. <<La fine di un grande amore>>, scrissero nel comunicato di scioglimento gli Ultras del ’76, che per la repressione incalzante e le normative sempre più rigide d’un calcio moderno avente nel mondo delle curve il “nemico” da annientare, decisero di farsi da parte. Dopo un’annata di riorganizzazione all’interno della Nord pugliese, nel 2014 a raccogliere l’eredità del vecchio teschio alato biancorosso, ci hanno pensato i “Seguaci della Nord“. Il nuovo striscione fece il proprio esordio in curva Nord nella sfida amichevole disputata contro i francesi dell’Olimpique Marsiglia, nell’estate del 2014. Inizialmente, il suddetto movimento voleva rappresentare un nuovo progetto volto ad azzerare tutte le sigle dei vari altri gruppi ultras del Bari, unificandole in un’unica grande famiglia. Ben presto, però, tale progetto tramontò e la sigla “Seguaci” diventò il gruppo portante d’una tifoseria che, dopo qualche periodo caratterizzato da spaccature interne, è tornata a camminare sulla stessa strada. Oltre al direttivo dei Seguaci, prendono posto nel settore più caldo del San Nicola anche i gruppi Bulldog e ReDavid, i cui striscioni sono esposti di lato a quello dei Seguaci. I Bulldog Bari, che come lascia intendere il nome utilizzano come logo il cane d’origine molossoide tipico della Gran Bretagna, sono un gruppo nato nel 1991 e rappresentano una sigla storica del movimento ultras barese. Oltre a questi tre gruppi, che rappresentano le colonne portanti del tifo barese, ci sono anche altre sigle disseminate nel settore curva Nord (Fmt, Rione Libertà, Banda Bassotti, Fedelissimi). Altre anime del tifo biancorosso, come i Floriano Ludwig e Bari 1908, occupano invece altri settori dell’impianto sportivo pugliese. Il gruppo dedicato a Ludwig, fondatore della squadra calcistica pugliese del 1908, dopo aver trascorso qualche stagione nella curva Sud del San Nicola, si spostò nel cuore della Nord biancorossa, per collaborare con tutti gli altri gruppi baresi. Tuttavia, negli ultimi anni gli ultras pugliesi dall’acronimo F.L. hanno nuovamente lasciato la Nord, posizionandosi in Tribuna laterale, dove vengono esposti dei drappi e si sostiene comunque il Bari, collaborando col direttivo degli ultras della curva anche nelle gare esterne.

GEMELLAGGI E RIVALITA’
Il rapporto con Salerno, datato 1983, è sicuramente il più forte e sentito. “Un gemellaggio non soltanto di curve bensì di popolo”, fu definito nel match d’andata da uno dei lanciacori biancorossi, durante il pre-partita andato in scena dinanzi alla tribuna dello stadio Arechi. Un rapporto di stima ed amicizia che va ben oltre il rettangolo verde e che resiste al tempo, al cambio di generazioni e alle tante, spesso troppe, sterili polemiche che si leggono sui social network. Molto forti sono anche i rapporti con gli ultras di Reggina, Sampdoria ed Ascoli (quest’ultimo più recente rispetto agli altri due). Rispetto ed amicizia per diversi ultras biancorossi pure con spezzini, parmensi, vicentini ed alcune realtà pugliesi (su tutte Barletta, Andria e Martina Franca).
Tra le rivalità più accese, invece, ci sono senza dubbio quelle con Lecce, Taranto, Foggia, Napoli e Pescara, ma pure con le tifoserie di Avellino, Benevento e Brescia i rapporti sono tutt’altro che idilliaci.

fonte foto: Sportpeople.net

Notizie Simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *