di SABATO ROMEO

Tattica, movimenti senza palla ma anche spazio a qualche ricordo. Sarà un Bari-Salernitana particolare per Stefano Colantuono, tecnico approdato in granata dopo l’ultima esperienza proprio all’ombra del “San Nicola”. Perché, prima di accettare il corteggiamento di Claudio Lotito e Angelo Fabiani, il tecnico romano era rimasto a guardare dopo aver lasciato a maggio scorso il sodalizio pugliese per quell’obiettivo play-off sfumato sul più bello.

Sarà una gara particolare per Colantuono, dopo quei sei mesi fatti di successi ma anche di incredibili sconfitte, nonostante l’attaccamento a una piazza calda proprio come quella salernitana. «Lavorare in questa città è stato un enorme piacere, il Bari mi resterà dentro. Dall’anno prossimo questa squadra avrà un tifoso in più», confessò al termine di quel Bari-Spal che combaciò con l’addio ai galletti. Pensiero fisso e ribadito anche da allenatore della Salernitana subito dopo lo 0-0 dei granata a Frosinone («Se potessi fare un piacere a qualche squadra lo farei solo al Bari», commentò a Sky mentre il silenzio stampa parziale era già divampato). Eppure dagli spalti del “San Nicola” si preannunciano pochi applausi per uno degli ex di turno. Troppo forte l’ennesima delusione per quell’obiettivo serie A mancato da una squadra che crollò proprio nel momento più importante della stagione. Quasi un anno dopo Colantuono ritorna al “San Nicola” con colori e obiettivi diversi ma avendo sullo sfondo lo stesso sogno.

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