Minala Salernitana-Bari

di NICOLA LANZILLI

Le sfide tra Bari e Salernitana avranno sempre qualcosa di speciale da raccontare. Lo storico e indissolubile gemellaggio che lega da anni le due tifoserie, e per certi versi le due città, contribuisce a rendere questa partita decisamente diversa da tutte le altre. A continuare la “tradizione” sarà il match del San Nicola in programma domani pomeriggio, gara importante per gli obiettivi delle due formazioni, impreziosita inoltre dai numerosi ex presenti in campo.

La nuova vita di Riccardo

Senza dubbio il più atteso di tutti è Riccardo Improta. Per lui 12 mesi in granata prima di approdare in Puglia e rendersi protagonista di un inizio devastante di stagione. I suoi 8 gol (7 dei quali realizzati nelle prime 11 giornate) hanno sorpreso piacevolmente i tifosi galletti, facendo rimpiangere il calciatore ai tifosi granata. Ai quali Improta aveva regalato soltanto 2 reti seppur di un certo peso come il 2 a 0 messo a segno nel derby con l’Avellino. Un anno di “sacrificio” quello vissuto dall’ex Genoa a Salerno, nel corso del quale ha ricoperto perlopiù mansioni difensive, schierato spesso da esterno nel 3-5-2 da Sannino. A Bari, però, ha ritrovato spazio nel tridente offensivo riuscendo a sfruttare anche le sue doti tecniche riscoprendo una continuità realizzativa perduta con la casacca dell’ippocampo.

Alan, rivelazione-salvezza

Tra le fila dei pugliesi ad aver vestito granata ci sono anche Alan Empereur e Massimiliano Busellato. Il difensore brasiliano è arrivato a Salerno nel 2015 dopo le esperienze non entusiasmanti con Ischia, Livorno e Teramo. I primi mesi in Campania furono costellati da tanta panchina ma dalla sfida con il Cesena dell’undicesima giornata, l’ex Primavera Fiorentina riuscì a far sua la maglia da titolare. Terminando la stagione con la conquista della salvezza raggiunta superando il Lanciano nel doppio confronto playout. Archiviata l’esperienza con la Salernitana, Empereur non raggiunse subito Bari, prima infatti fece tappa a Foggia, contribuendo alla promozione in serie B dei satanelli. Vederlo in campo nel match di domani sarà impresa ardua considerato il poco spazio concessogli. Sono soltanto 8, infatti, le presenze in maglia biancorossa nell’arco del campionato in corso.

Il motorino della mediana

Meno turbolenta fu l’avventura salernitana di Massimiliano Busellato diventato presto un punto fermo del centrocampo granata. Per lui 25 apparizioni con la divisa del cavalluccio marino ma che potevano essere in numero maggiore non fosse stato per un infortunio muscolare che lo costrinse ad un lungo stop. Prelevato dal Cittadella con obbligo di riscatto, il “Buse” sembrava destinato a restare a lungo a Salerno dopo le prestazioni convincenti e la salvezza ottenuta senza troppi patemi. La società granata, però, non seppe resistere alla corte del Bari che nel luglio 2017 si assicurò il mediano di Bassano del Grappa.

La “stella” all’ombra del San Nicola

Ad aver effettuato il percorso inverso, invece, sono stati Alessandro Rosina e Joseph Minala. L’attuale numero 10 della Salernitana, proprio a Bari ha vissuto una delle sue migliori stagioni (2015/2016). Oltre 40 presenze per il fantasista calabrese capace di realizzare 9 gol (11 se si contano quelli messi a segno nei playoff) e addirittura 14 assist prima di terminare il campionato con l’eliminazione al primo turno degli spareggi per mano del Novara. Con questi numeri, dunque, Rosina si presentò ai tifosi granata. La musica all’ombra dell’Arechi, però, non è stata la stessa, almeno fino ad oggi. I continui guai fisici hanno frenato la sua consacrazione salernitana. A Salerno il vero Rosina non si è mai realmente visto e molto probabilmente non si vedrà neanche in questa stagione nella quale sta trovando pochissimo spazio.

Joseph e la sua prima da “grande”

Decisamente più convincente il cammino di Joseph Minala, e non solo per la storica rete nel derby con l’Avellino. Il centrocampista camerunense è ormai una colonna portante della formazione granata. Forza fisica abbinata a una discreta tecnica sono le sue caratteristiche principali, non a caso all’inizio della sua carriera Minala è stato spesso schierato anche come trequartista ai tempi della primavera laziale. Ma è proprio a Bari che l’eroe del Partenio ha disputato la prima stagione da professionista nel 2015 nella quale fu grande protagonista con 3 reti in 18 presenze. Non ebbe, poi, la stessa fortuna a Latina dove vide il campo solo 3 volte anche se bastarono per segnare il suo unico gol con i nerazzurri. Il ritorno in Puglia durò solo 12 minuti, gli ultimi prima del definitivo passaggio alla Salernitana.

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