Sarà sempre 4-3-3 ma all’insegna dell’equilibrio e della solidità. Sarà una Salernitana da combattimento quella che domani proverà a sfatare il tabù “San Nicola” provando a fermare la corsa del Bari verso i playoff. Una sfida ostica, un ostacolo da superare con dinamismo e aggressività sacrificando talento e fantasia. Perchè, dopo la prova orgogliosa di Empoli, Stefano Colantuono sta meditando di confermare Sofiane Kiyine nel ruolo di esterno (e all’occorrenza trequartista) nel tridente completato da Alessandro Rossi e Nunzio Di Roberto. La presenza del marocchino in attacco (e quella contemporanea di Di Roberto) potrebbe escludere dall’undici di partenza Mattia Sprocati. L’ex Pro Vercelli sta pagando un momento di forma tutt’altro che esaltante e potrebbe partire dalla panchina. Una mossa importante, sacrificando il miglior talento a disposizione per garantire equilibrio.

Le valutazioni però sono ancora in corso, con Colantuono che predica calma e tiene alta la soglia della concentrazione tenendo tutti sulla corda. La conferma di Kiyine nel tridente offensivo spalancherebbe le porte della riconferma in mediana per Moses Odjer, uno dei migliori ad Empoli, nella cerniera centrale completata da Ricci e Minala. In difesa invece Tuia, Monaco e Casasola sono sicuri di una maglia da titolare. L’unico dubbio riguarda la fascia sinistra con Popescu che insidia Vitale per difendere i pali di Radunovic.

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