di SABATO ROMEO

Bari-Salernitana sarà la sfida da ex di Riccardo Improta, ultimo dei tre fratelli Improta che sono passati all’ombra dell’Arechi. Perchè prima dell’esterno napoletano, anche Giancarlo ed Umberto provarono a rendersi protagonista con la maglietta granata. Una strana coincidenza, una di quelle storie che solo il calcio ha la capacità di creare, inventare. Tutti e tre, legati da quell’avventura con il club campano eppure terminate nello stesso modo. “Avrei voluto spaccare il mondo con la maglia della Salernitana – ha raccontato ai nostri microfoni Umberto Improta -, ed invece dopo aver lasciato il segno nel settore giovanile e aver fatto qualche apparizione con Varrella e Pioli in serie B e con Novelli in serie C capì che la mia carriera doveva continuare altrove. Il tutto mentre la Salernitana scompariva lasciandomi qualche rimpianto su ciò che poteva essere e non è stato“. E chissà quale sarebbe stato il suo destino con una società forte come quella attuale: “Immaginarlo è difficile. Vedo però che l’attuale dirigenza sta rispettando le promesse fatte e ha riportato la Salernitana dove meritava in pochissimo tempo. Io ci sono legato così come Riccardo e Giancarlo. Siamo cresciuti con questa maglia e speriamo che un giorno una piazza così calda e che vive di passione per il calcio possa ritornare in serie A”.

La sfida di Riccardo

Analisi fredda e lucida quella di Umberto Improta, esterno offensivo trasformatosi negli anni in attaccante di categoria e capace di far male due volte ai granata. “Segnai prima con L’Aquila in Seconda Divisione e poi con il Vigor Lamezia all’Arechi in serie C. Il destino ha voluto che in tutti e due gli anni la Salernitana festeggiasse la promozione”. Gioie e dolori dell’attuale attaccante della Turris (in compagnia del fratello Giancarlo) prima di concentrarsi su ciò che sarà sabato e sulla sfida da ex che attende il fratello Riccardo. “Sarà un match difficile, uno dei tanti in un campionato lungo ed estenuante come la serie B. Il Bari non può più fermarsi, deve raggiungere l’obiettivo playoff e per farlo deve battere la Salernitana – ha ammesso Umberto Improta che poi ha svelato -. Riccardo sta facendo un anno importante. Nelle ultime settimane ha pagato un leggero calo fisico e magari non è stato preciso in diverse circostanze sotto porta ma è pur sempre un generoso, un calciatore che in campo mette corsa, grinta, carattere pur di portare a casa la vittoria”. Caratteristiche viste anche con la maglia della Salernitana lo scorso anno, dopo una partenza difficile e un finale con ambizioni di riconferma mai però veramente vicine. “Riccardo ha lasciato un ottimo ricordo – ha dichiarato Umberto -. Veniva da un infortunio importante al ginocchio ma si è sempre fatto trovare pronto e si è fatto applaudire per il suo spirito di sacrificio. Ricordo che con Sannino e Bollini in diverse partite ha agito anche da quinto di centrocampo, facendo bene e imparando un ruolo inizialmente non suo”. Un buon ricordo rovinato soltanto dal commento dei tifosi alla promessa di esultanza di Improta all’andata in caso di gol. “Sono con lui , non è una mancanza di rispetto. Io e mio fratello Giancarlo tifiamo per lui perchè merita il meglio”. E chissà se anche un posto in serie A con la maglia del Bari.

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