Tutti in ballo per provare a convincere Colantuono e curare la sterilità di un attacco che da un po’ di tempo a questa parte trova sempre più difficoltà a colpire. In casa Salernitana il pari con il Bari è stato ormai archiviato e già si pensa al match di sabato pomeriggio (fischio d’inizio ore 15) all’Arechi contro il Cesena dell’ex Fabrizio Castori. La gara del San Nicola ha lasciato sensazioni discordanti: la “rivoluzione” nell’undici titolare non ha portato i frutti sperati dal trainer di Anzio che a gara in corso è riuscito a correggere la formazione, trovando la scossa grazie agli elementi subentrati dalla panchina. Che, adesso, si candidano per giocare dal 1′ contro i romagnoli, rivoltando come un calzino il reparto avanzato. Alessandro Rossi, dunque, è di nuovo un serissimo candidato per guidare l’attacco e scalzare Simone Palombi, tanto generoso quanto poco efficace nel ruolo di riferimento centrale del tridente che dovrebbe essere orfano ancora una volta dell’infortunato Riccardo Bocalon. Stesso discorso pure per Alessandro Rosina: il “suo” San Nicola l’ha esaltato, il numero 10 granata in Puglia ha dato vita a una delle migliori prestazioni stagionali e, adesso, sembra pronto per tornare in campo dal 1′. Ultimo ma non per ultimo, poi, c’è Mattia Sprocati: la stella granata ha dovuto mordere il freno contro il Bari, sacrificato sull’altare di un turnover che vuol dare spazio a tutti in questo finale di stagione che la Salernitana s’appresta a vivere senza apprensioni e obiettivi stimolanti. L’ex Pro Vercelli tenterà di scalare di nuovo le gerarchie e conquistarsi un posto nella formazione titolare, deciso a far brillare la Salernitana che, in caso di successo contro il Cesena, vedrebbe la matematica salvezza in serie B ormai a un passo.

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