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Costa caro all’Avellino la bravata messa in piedi ieri dallo speaker del club irpino nel secondo tempo del match vinto con il Perugia. Alla segnalazione dei sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara, lo speaker irpino aveva ironizzato comunicando al “Partenio” ben “dodici minuti di recupero”. Una battuta, oltre che una mancanza di professionalità,  che non ha fatto sorridere nè i commissari di campo nè il Giudice Sportivo che ha punito l’Avellino con un’ammenda di 1000 euro “a titolo di responsabilità oggettiva, per avere lo speaker dello stadio, durante la comunicazione al pubblico, ironizzato sul recupero concesso nel secondo tempo dal Direttore di gara”.

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