di SABATO ROMEO

Meglio due feriti di un morto. Cremonese-Salernitana 1-1 divide la posta in palio ma non permette né ai grigiorossi né ai granata di staccare il biglietto virtuale per la salvezza. Un pari che allunga l’astinenza da vittoria dei locali e accolto col sorriso più dai granata, visto lo scellerato finale in inferiorità numerica ma con tante recriminazioni per il vantaggio di Minala dissipato dopo appena quattro minuti oltre allo sciagurato penalty (e tap-in annesso di Bocalon) calciato da Kiyine nell’ultima curva del primo tempo.

La Salernitana soffre in avvio il ritmo e le trame precise della Cremonese, padrona della prima parte di gioco e con un Piccolo ispirato anche se Radunovic dorme sonni tranquilli. I granata aspettano e al 21’ sono costretti al primo cambio causa l’infortunio di Zito. Colantuono inserisce Minala varando il 4-3-2-1 per contenere al meglio le manovre grigiorosse. Mossa che sortisce gli effetti sperati perché la Salernitana cambia passo e alla prima occasione va in vantaggio: corner dalla destra, spizzata di Monaco e correzione di Minala da pochi passi che fa esplodere i 400 tifosi presenti allo “Zini”. La partita si stappa: al 33’ ci pensa Canini sugli sviluppi di un calcio piazzato a siglare il pari. Due minuti dopo Camarà è ingenuo nello stendere Rosina in area e concedere il penalty ai granata: la trasformazione di Kiyine però è debole, Ujkani intuisce e respinge centralmente favorendo il tap-in di Bocalon che si stampa clamorosamente sulla traversa. Ma l’impronta della Salernitana è chiara e precisa, con le mezzali libere di ripartire e far male con gli inserimenti.

Musica che non cambia anche in apertura di ripresa, quando la Salernitana prende in mano il pallino del gioco e inizia ad affacciarsi minacciosamente nella trequarti lombarda. Eppure ci vuole un super Radunovic per spedire in angolo il missile da distanza siderale di Scamacca (54’). Il match non si stappa ed è Beni (in panchina al posto della squalificato Colantuono) a fare la prima mossa della ripresa inserendo Rossi per Bocalon. Il match scivola via senza grandi sussulti, con una conclusione di Piccolo (68’) e Ricci (70’) a impegnare Radunovic e Ujkani. A rovinare tutto ci pensa Popescu, protagonista di un battibecco con Piccolo con tanto di dita negli occhi del trequartista di casa che porta Balice ad espellere il terzino lasciando la Salernitana in dieci. Beni sacrifica Kiyine e inserisce Vitale correndo ai ripari e provando a contenere il forcing finale della Cremonese, con Scamacca prima in ritardo sul radente di Cinaglia, poi anticipato provvidenzialmente da Tuia. Macek grazia i granata (82’) ma il dominio della Cremonese trova sfogo solo con i corner, controllati non senza patemi da Radunovic.

RETI: 29’ pt Minala (S), 33’ pt Canini (C)

CREMONESE (4-3-1-2): Ujkani, Cinaglia (37’ st Perrulli), Marconi, Canini, Renzetti; Cavion, Arini, Cinelli (21’ st Macek); Piccolo (41’ st Scappini); Scamacca, Camara.

A disposizione: Ravaglia, D’Avino, Sbrissa, Pesce, Juanito Gomez, Massari. Allenatore: Strukelj

SALERNITANA (4-3-3): Radunovic, Casasola, Tuia, Monaco, Popescu; Kiyine (31’ st Vitale), Ricci, Odjer; Rosina, Bocalon (18’ st Rossi), Zito (21’ pt Minala).

A disposizione: Russo, Asmah, Mantovani, Schiavi, Akpa Akpro, Signorelli, Di Roberto, Palombi, Iliadis. Allenatore: Beni.

ARBITRO: Antonello Balice di Tivoli (Assistenti: Bellutti-Margani. Quarto uomo: Perotti).

NOTE. Spettatori: 6000 circa di cui 400 provenienti da Salerno. Espulso al 29’ st Popescu (S) per condotta violenta. Allontanato al 30’ st il dirigente della Salernitana Bianchi per proteste. Al 36’ pt Kiyine (S) sbaglia un calcio di rigore. Ammoniti: Bocalon (S), Canini (C), Piccolo (C), Odjer (S), Camara (C), Rossi (S), Radunovic (S). Angoli: 6-5. Recupero: 2’ pt, 5’ st.

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