Dal 7 al 15 una delegazione di sette studenti stranieri è stata ospite presso le famiglie e le scuole superiori del Salernitano per uno scambio culturale su usi e costumi dal mondo, organizzato dai volontari del Centro locale di Intercultura di Salerno. Sono una rappresentanza tra il migliaio di studenti provenienti da tutto il mondo accolti da una famiglia italiana per periodo che può variare dall’anno scolastico al mese estivo. Questi adolescenti stanno studiando in una scuola salernitana, imparando non solo la nostra lingua, ma soprattutto la nostra cultura, i nostri usi e i nostri costumi.

Durante la “settimana di scambio” sono arrivati: da Lecco l’honduregno Roger, da Ferrara il colombiano Carlos, da Torino la tedesca Nila, da Piacenza la giapponese Shiho, da Verbania la thailandese Pattarawadee, da Milano la spagnola Julia, da Bologna l’indiana Ananya. Ad accompagnarli erano degli chaperon molto speciali, gli 8 studenti stranieri che stanno vivendo a studiando nell’area del Salernitano: l’argentina Maria, il paraguayano Fernando, la turca Delfin, la thailandese Thanatchaporn, l’hongkonghese Yuet, il brasiliano Bruno, l’indonesiana Rarai e l’olandese Sanne.

Denominatore comune del fitto programma di attività e incontri è stato quello di andare alla scoperta dell’identità italiana, vista attraverso gli occhi nuovi di giovani studenti stranieri che stanno imparando a conoscere la nostra cultura al di là degli stereotipi e dei pregiudizi che ingabbiano ogni cultura, prima che venga conosciuta. La città di Salerno, in particolare, non si limita al suo lungomare. I salernitani infatti si muovono in uno spazio ben più ampio, ricchissimo di diversità: dal centro della città alla costiera amalfitana, alla Piana del Sele e alla Valle dell’Irno. La Settimana di Scambio pensata dai volontari ha voluto percorrere questi luoghi, valorizzando le differenze paesaggistiche e culturali che sono presenti, esplorando quotidianamente un traguardo dell’Agenda 2030.

Difatti il programma dal titolo “Salernum 2.0: Scoprire Arte Letteratura Emozioni Racconti nella Unicità Mediterranea”, ha previsto la frequenza in 3 scuole – il Liceo Statale “Alfano I”, il Liceo Scientifico “G. Da Procida” e l’Istituto I.P.S.E.O.A. “R.Virtuoso” – attraverso un percorso strutturato con momenti di riflessione sull’educazione alla mondialità ispirati ai temi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, come l’Obiettivo 4 “Istruzione di qualità “ che prevede che ogni ragazza e ragazzo abbiano uno sviluppo infantile di qualità, ed un accesso a cure ed istruzione prescolastiche così da essere pronti alla scuola primaria.

Molte sono state le visite alla scoperta del territorio sconosciuto a questi ragazzi: Salerno innanzitutto, una città di cultura, con la sua università, le chiese, vicoli segreti e luoghi nascosti da scoprire. E poi Amalfi, visitata lunedì scorso. Un modo concreto per riflettere sull’Obiettivo 11 dell’agenda 2030 dedicato alle “città e comunità sostenibili” (supportare i positivi legami economici, sociali e ambientali tra aree urbane, periurbane e rurali rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale). Quindi, in contrasto alla metropoli, gli studenti hanno visitato le meraviglie di Pompei, Paestum e la Reggia di Caserta.

Venerdì infine gli studenti hanno avuto modo di ringraziare e salutare i volontari e le famiglie che li hanno accolti durante la cena di saluto. L’attività è mirata a riflettere sull’Obiettivo 12 dell’Agenda 2030 “Consumo e produzione responsabili” legata al sostegno di positivi legami economici, sociali e ambientali tra aree urbane, periurbane e rurali rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale.

Questo progetto rientra nell’ambito delle numerose attività promosse dal gruppo di volontari di Salerno dell’Associazione Intercultura Onlus che dal 1955 è attivamente impegnata all’educazione alla mondialità inviando all’estero ogni anno centinaia di studenti italiani e accogliendone altrettanti in Italia, provenienti da tutti e 5 i continenti. Altre importanti protagoniste di questi “incontri che cambiano il mondo” sono state le famiglie della zona che hanno dato la disponibilità a condividere con questi giovani ambasciatori del mondo un po’ della propria quotidianità. Sono state loro, grazie alla curiosità di vivere un’esperienza nuova e stimolante, l’elemento principale di arricchimento di questi giorni all’insegna dell’interculturalità, senza il filtro degli stereotipi. Questa settimana di didattica interculturale ha dato il via alla nuova campagna di accoglienza anche in quest’area. Infatti i volontari locali sono anche quest’anno alla ricerca di famiglie che accettino la sfida di accogliere il mondo in casa e imparare dalle diversità culturali anche senza spostarsi da casa.

Per ricevere maggiori informazioni sul programma della Settimana di scambio e sulle attività di Intercultura è possibile contattare Clara Correnti, Responsabile dei programmi di ospitalità del Centro locale, al numero 347 0088146, oppure visitare il sito dell’Associazione all’indirizzo www.intercultura.it.

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