Il messaggio arriva all’improvviso, facendo tornare alla mente ricordi indelebili nella mente di un’intera tifoseria. Il legame fra Biagio Antonacci e la Cavese resta, anche a distanza di anni. Il cantautore bolognese, infatti, intervistato da Radio Italia, ha fatto un salto nel tempo, tornando a quella domenica di maggio del 2003 quando, in uno stadio Lamberti festante per la promozione in serie C2, scese in campo con i metelliani per affrontare i siciliani del Vittoria davanti a 10mila spettatori. Quaranta minuti in campo e un clamoroso gol sbagliato, tutto solo davanti alla porta. Un ricordo indelebile che Antonacci ha deciso di mettere in musica, scrivendo uno dei pezzi del suo nuovo album, la traccia “Stanco”, nel segno proprio di quell’errore. “Penso ancora al gol che non ho fatto…”, il passaggio della canzone raccontato così da Antonacci: «Le canzoni non sono mai autobiografiche ma questa un po’ lo è. Quando ho giocato in D con la Cavese: mi hanno fatto il cartellino per una sola partita in occasione di una grande festa a Cava de’ Tirreni, ero calciatore a tutti gli effetti, avevo 39 anni e ho sbagliato un gol che, se la palla fosse andata in rete, anche la Cnn ne avrebbe parlato! Sarei stato un cantante 39enne, entrato a 10 minuti dalla fine, che fa una rete in D… Ho pensato per anni a quel gol mancato, mettiamoci nei panni dei giocatori quando sbagliano i rigori».

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