Il cielo del San Paolo è sempre più blu. Il Napoli in una serata talmente pazza ch’è difficile da raccontare si ritrova improvvisamente a quattro punti dal primo posto quando, all’orizzonte, c’è lo scontro diretto con la capolista Juventus. Gli azzurri schiantano le resistenze di una combattiva Udinese (4-2 il risultato finale) facendo (troppa) fatica per avere la meglio degli uomini di Oddo. E, nel frattempo, la Juventus a sorpresa non riesce a battere il Crotone, raccogliendo un pari (1-1 il finale allo Scida) che rimette tutto in gioco alla vigilia dello scontro diretto.

Una notte pazza al San Paolo, passato in pochi minuti dalla prospettiva di dover abbandonare ogni sogno alla concreta possibilità di varare l’aggancio in vetta. Gli azzurri di Sarri vanno sotto nel primo tempo per un gol di Barak ma, poco prima dell’intervallo, trovano il pari con una magia di Insigne mentre la Juventus comanda le operazioni in Calabria con il vantaggio siglato da Alex Sandro. Si va al riposo, dunque, con il parziale gap di 8 punti. Che diventano 9 quando Inglesson riporta avanti l’Udinese, facendo finire alle corde un Napoli che ha difficoltà a rialzarsi. La scossa arriva da Crotone: il carneade Simy, con una rovesciata alla Cristiano Ronaldo che ha riportato alla mente gli incubi Champions, trova il pari con una giocata da fuoriclasse. Il San Paolo ascolta festate le buone nuove dalla Calabria, spinge la squadra che fa prima 2-2 con Albiol e poi dopo cinque minuti ribalta definitivamente il match con Milik. Il poker di Tonelli permette soltanto ai circa 40mila presenti sugli spalti di Fuorigrotta di attaccarsi alla radiolina per ascoltare eventuali variazioni del risultato del match della capolista. Non ne arrivano, facendo esplodere la festa di uno stadio che adesso torna a credere davvero al primo posto.

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