claudio lotito

di FILIPPO NOTARI

Salernitana-Cittadella è finita così com’era iniziata. La pesante sconfitta interna subita dai granata ha reso ancor più ostile il clima nei confronti del co-patron Claudio Lotito (nella foto di Carlo Giacomazza), contestato duramente dalla Curva Sud. Una protesta ch’era iniziata ancor prima del fischio d’inizio e che è proseguita dopo il 90’. Il tutto sotto gli occhi dell’imprenditore laziale che ha seguito la partita in tribuna, a pochi sediolini dal ct della Nazionale, Gigi Di Biagio, a Salerno per visionare, probabilmente, qualche gioiellino del Cittadella.

Lotito ha reagito con un sorriso sarcastico ai cori provenienti dal settore più caldo dell’Arechi, “improvvisandosi” direttore d’orchestra (come mostra il video pubblicato dalla pagina Facebook, “Lotito Santo Patron della Salernitana”) quando la Sud gli ha “ricordato” che «Salerno non è la Lazio».

Una giornata iniziata male e finita peggio per il già presidente della Lazio, da giorni nel mirino della tifoseria per le dichiarazioni rilasciate a margine di Salernitana-Cesena. Parole che hanno spinto la tifoseria a prendere una posizione netta e a proclamare uno sciopero del tifo di 15’ (clicca qui per leggere l’articolo). Gli ultras della Curva Sud hanno trascorso all’esterno del settore il primo quarto d’ora, intonando cori contro il patron e affidando a uno striscione affisso in balaustra il proprio pensiero: «Pretendiamo una società con ambizioni, degna di questa città e dei suoi colori». Un messaggio diventato ancor più forte quando, pochi minuti prima del gol del Cittadella, i tifosi sono entrati allo stadio: «Che questi 15’ vi siano da esempio, altrimenti andate via da Salerno». Contestazione messa da parte per oltre un’ora durante la quale gli ultras hanno sostenuto con calore e passione la squadra. Fino al gol del 3-1 che ha chiuso Salernitana-Cittadella nel modo in cui era iniziata.

Notizie Simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *