PERUGIA-SALERNITANA ROSINA

La Salernitana, sotto gli occhi di Claudio Lotito (clicca qui per leggere l’articolo), strappa con le unghie un pari d’oro (1-1) al Curi di Perugia e avvicina ancor di più la salvezza matematica. I granata, avanti con Rosina (nella foto di Carlo Giacomazza), vengono ripresi nella seconda frazione di gioco da Di Carmine.

LA GARA – Colantuono vara un ampio turn-over, cambiando modulo (dal 4-3-3 al 3-5-2) e sostituendo 5/11esimi rispetto alla formazione che sabato ha superato il Brescia all’Arechi. Le novità principali riguardano la mediana dove il tecnico granata lancia dal 1’ Signorelli ed Akpa Akpro (alla prima da titolare) che si posizionano in mezzo al campo con Minala, mentre Vitale e Casasola agiscono sulle corsie esterne.

Scelte che nei primissimi minuti di gara non sembrano premiare Colantuono. Il Perugia, infatti, parte fortissimo, schiaccia nella propria metà campo i granata e sfiora a più riprese il gol. La prima occasione capita sui piedi di Di Carmine (7’) che brucia Tuia in velocità e mette al centro, Monaco devia e supera Radunovic ma Mantovani salva sulla linea di porta. Passano nemmeno sessanta secondi ed è Gustavson, servito da Pajac, a far tremare il palo alla destra del portiere granata.

La Salernitana stringe i denti e, con il passare dei minuti, riesce a prendere le misure alla squadra di Breda. Ancor di più perché, al primo, vero affondo, il cavalluccio marino trova il vantaggio: Vitale scodella un traversone dalla sinistra, Casasola taglia verso il centro e costringe Leali al miracolo, sulla ribattuta Rosina non si fa trovare impreparato e fa esplodere il settore ospiti del Curi.

La reazione degli umbri è veemente. Nemmeno il tempo di mettere palla al centro che Cerri, a tu per tu con Radunovic, costringe il portiere granata a salvare in uscita bassa. Scampato il pericolo la Salernitana controlla senza grandi patemi il risultato. Ma nel recupero trema per un pestone in area di rigore rifilato da Monaco a Cerri ma che l’arbitro considera simulazione da parte del bomber biancorosso.

Anche nella ripresa il Perugia parte con il piede pigiato sull’acceleratore. E al primo affondo pareggia i conti: Pajac va via a Casasola con una grande giocata e crossa al centro per Di Carmine che prende il tempo a Vitale e di testa fa 1-1. Breda, agguantato il pari, prova a vincere la partita, lanciando nella mischia Colombatto, Diamanti e Terrani. Colantuono risponde con Odjer al posto di Minala e Rossi per Bocalon. I biancorossi spingono, la Salernitana si difende a fatica. E al 39′ c’è bisogno di un super Radunovic per respingere una punizione-capolavoro di Diamanti indirizzata al sette. Tre minuti dopo il portiere serbo è ancora più bravo a dire di no a Di Carmine, parando di piede un colpo di testa del bomber perugino. Due interventi prodigiosi che blindano il pari e consentono alla Salernitana di avvicinare sempre più la salvezza.

PERUGIA-SALERNITANA 

PERUGIA (3-5-2): Leali, Magnani, Volta, Belmonte; Mustacchio, Gustafson (15’ st Diamanti), Bianco (3’ st Colombatto), Buonaiuto, Pajac (32’ st Terrani); Cerri, Di Carmine. A disposizione: Santopadre, Nocchi, Zanon, Gonzalez, Del Prete, Kouan. Allenatore: Breda.

SALERNITANA (3-5-2): Radunovic, Mantovani, Tuia, Monaco; Casasola, Akpa Akrpo (37’ st Ricci), Signorelli, Minala (21’ st Odjer), Vitale; Rosina, Bocalon (25’ st Rossi). A disposizione: Adamonis, Pucino, Kiyine, Palombi, Schiavi, Di Roberto, Asmah, Sprocati, Popescu. Allenatore: Colantuono

ARBITRO: Piscopo di Imperia

RETI: 20’ pt Rosina (S), 6’ st Di Carmine (P)

NOTE. Ammoniti: Di Carmine (P), Minala (S), Cerri (P), Colombatto (P), Monaco (S), Vitale (S). Angoli: 6-1. Recupero: 4’ pt-6′ st.

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