di SIMONA FRASCELLA

A Taranto purtroppo si muore, ma per fortuna Taranto non muore, anzi, resiste, lotta, canta, suona e balla. Dopo la pausa del 2017, la città pugliese ha ospitato nuovamente il concertone del 1° maggio, organizzato autonomamente dal comitato “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”, che quest’anno ha visto come protagonisti numerosi artisti del panorama musicale italiano, dagli emergenti Turco e Moinè ai Modena City Ramblers, Ghemon, Mama Marjas & Don Ciccio, Meganoidi, Lacuna Coil, Emma Marrone, Brunori sas, Levante e molti altri ancora.

Numerose iniziative si sono svolte durante le scorse settimane, organizzate dal comitato e dedicate ai giovani del territorio, tra incontri e laboratori sociali ed artistici a cura di Ezia Mitolo e Michele Riondino e di fotografia a cura di “Isolab” culminato con un’installazione fotografica all’interno del Parco delle Mura greche.

I temi caldi della giornata trattati durante la giornata del 1° maggio sono stati il lavoro e la salute, argomenti che purtroppo sono contrastanti a Taranto a causa dell’inquinamento delle industrie presenti sul territorio. Fondamentali le testimonianze e la presenza di No Triv (Basilicata), No Tav (Piemonte), Comitato Salute e Vita (Campania), associazione Federico Aldrovandi (Emilia Romagna), dell’assessore di Casale Monferrato, Ilaria Carmi, del volontario Gennaro Giudetti, di Marco Travaglio. Ma anche la comicità di Lercio.it ed Andrea Rivera. Durante la serata sono stati, inoltre, proiettati sui maxischermi i video messaggi di Nadia Toffa de “Le Iene” e dei genitori di Giulio Regeni, vicini a Taranto per sensibilizzare ed ai quali Taranto è vicina.

 

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