lotito

di FILIPPO NOTARI

Il tentativo di rompere l’assedio e di siglare la pace con la città di Salerno è naufragato sul più bello. Claudio Lotito, dopo aver tentato la mediazione con la parte più calda del tifo granata, guadagna l’uscita tra i fischi e i cori di contestazione della Curva Sud. Scene che dimostrano l’insoddisfazione e l’amarezza di una piazza che, ormai da settimane, ha alzato la voce contro la proprietà. «Non ci basta la solidità…è tempo di restituire un sogno a questa città», era il messaggio che gli ultras della Siberiano avevano affisso in balaustra prima del fischio d’inizio di Salernitana-Virtus Entella. Un monito per il futuro che, probabilmente, ha spinto il proprietario del club granata a tentare un chiarimento con i “sempre presenti”.

Gli ultras hanno accettato il confronto, non prima però di aver ribadito la propria posizione: rispetto per la città di Salerno e possibilità di sognare la serie A. Un concetto da cui è partita l’arringa dell’imprenditore laziale. «Chiariamo una volta per tutto i ruoli e la verità, dopodiché ognuno è libero di fare ciò che crede», ha esordito Lotito rivolgendosi alla parte più calda del tifo granata. «Se sono qui è proprio per questa curva, altrimenti già sarei andato via. Perché siete gli unici che sono sempre presenti e seguono la squadra anche in trasferta, rinunciando anche a comprare un paio di scarpe per i propri figli».

Unità d’intenti più volte invocata dal proprietario della Salernitana che ha provato a ricucire lo strappo, evidenziando il suo attaccamento alla città e spiegando il motivo della sua presenza nell’ultima trasferta al Curi. «Martedì sono andato a Perugia e sapete che da 4 anni non vado in trasferta nemmeno per le partite più importanti della Lazio. Sono andato solamente per far capire che non è vero che me ne frego di Salerno».

Il tema più importante, però, riguarda ambizioni e sogni. Ed è su quelle che Lotito scivola, innescando la reazione stizzita della Curva. «Il calcio è fatto di risultati che dipendono da tanti fattori. Noi abbiamo vinto anche contro le squadre più forti. La Salernitana è una società che non ha problemi nei pagamenti, noi lavoriamo tutti insieme, una stagione va bene, un’altra può andare molto bene. Speriamo l’anno prossimo di ottenere il massimo, lavorando tutti insieme. Ma per la serie A dovete capire che non sono abituato a vendere sogni ma solide realtà». Parole che scatenano la rabbia dei tifosi, sancendo l’uscita dal campo di Claudio Lotito tra i fischi e i cori di contestazione.

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