Il caso degli steward dell’Arechi diventa politico. Lo sfogo del co-patron della Salernitana, Claudio Lotito, che dopo il match contro il Brescia si era lamentato delle scarse misure di sicurezza nel piazzale davanti alla tribuna autorità del “principe degli stadi”, non è passato inosservato a Cristian Santoro e Matteo Cucino, rispettivamente coordinatore cittadino e responsabile cittadino politiche giovanili e organizzazione di “Noi con Salvini”. I due attivisti leghisti, infatti, in una nota hanno svelato le vicende degli ultimi mesi che hanno riguardato il servizio di sicurezza dell’Arechi. «Dal mese di marzo buona parte del personale è stata sostituita da addetti scelti da una ditta di Napoli, tutto ciò senza una spiegazione ai lavoratori che dopo anni di servizio e di esperienza presso lo stadio Arechi si sono visti sostituire da personale senza dimestichezza con la struttura e l’utenza abitudinaria. In una città come quella di Salerno, avida di lavoro e con una disoccupazione giovanile altissima, ci sembra una follia far restare a casa tanti ragazzi», spiegano i salviniani nella nota evidenziando come «al danno si aggiunge la beffa di non avere avuto neanche il compenso dovuto con un arretrato che è arrivato ormai ad un anno». Santoro e Cucino, infine, hanno lanciato un appello al sindaco di Salerno, Enzo Napoli, affinché «venga cancellata l’indifferenza» sulla questione e perché «non debbano lavorarci i giovani salernitani a cui sta sicuramente più a cuore questo lavoro».

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