L’annuncio arriva all’improvviso. Ed è destinato a cambiare i quadri del calcio professionistico italiano. Dal prossimo campionato, infatti, potranno partecipare alla serie C anche le seconde squadre dei club di serie A. La comunicazione “ufficiale” è arrivata dal subcommissario della Figc, Alessandro Costacurta, che in un’intervista ha svelato quanto accadrà di qui ai prossimi mesi. Un messaggio che non farà certo sorridere Cavese e Nocerina, impegnate negli imminenti playoff di serie D: l’ex difensore del Milan, infatti, ha evidenziato come «non saranno previsti ripescaggi». Parole che, dunque, fanno tremare i tifosi dei molossi e degli aquilotti alla vigilia delle sfide che potrebbero schiudere – almeno sulla carta – le porte del calcio professionistico. Il dettaglio della questione, però, è tutto da approfondire: possibile, infatti, che Costacurta si riferisse ai ripescaggi delle squadre retrocesse della Lega Pro, cosa che lascerebbe intatto l’attuale regolamento. Ogni chiarimento, però, arriverà soltanto alla pubblicazione del decreto che fisserà i paletti per l’iscrizione delle cosiddette “squadre B”.
Ma, intanto, l’annuncio di Costacurta ha già suscitato un polverone. Non solo fra le squadre di serie D, che rischiano di veder vanificati gli sforzi della post-season. A puntare il dito contro le parole del difensore del Milan degli invincibili c’ha pensato il numero uno della Lega di B, Mauro Balata, che ha contestato la possibilità di promozione delle seconde squadre fissando come unico diniego la partecipazione allo stesso campionato. «Queste decisioni devono essere discusse e condivise fra le varie componenti e non annunciate senza un confronto serio e programmatico», ha spiegato il presidente della serie cadetta. Nei prossimi giorni ci saranno ulteriori sviluppi. Ma le parole di Costacurta, intanto, hanno già scatenato le polemiche.

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