di SABATO ROMEO

Rotonda Diaz presa d’assalto sin dalle prime ore del pomeriggio: file lunghissime per entrare mentre si canticchia e ci si chiede chi sarà Liberato. Cala la sera su Napoli e la lungomare diventa casa di fan, appassionati, curiosi. Almeno quindicimila persone tutte col naso all’insù e lo sguardo proiettato sul palco. E chi proprio non riesce a sopportare la fila prende posto sugli scogli di Mergellina, per spiare l’arrivo da mare e magari svelare l’identità del cantante che sta facendo impazzire Napoli ma non solo.

Intorno alle 21 il boato: Liberato arriva da mare in compagnia però di sei sosia. Felpa e cappuccio, fazzoletto mentre parte “Nove Maggio” ed è già delirio. Fumo e luci rendono impossibile poter scorgere un dettaglio, provare a capire chi si nasconde sotto quella felpa indossata da tantissimi fan. Si scorre via veloce, in un medley che porta a cantare la folla gli ultimi successi “Intostreet” e “Je te vogl bene assaje” intervallate da alcune note e parole di “Quanno chiove” di Pino Daniele per un tributo che fa infiammare il pubblico. “Mi stai appennenn amò” e “Gaiola Portafortuna” le “hit” più ballate, canticchiate a bassa voce dal protagonista lasciando la scena alla sua gente. Su Napoli cala il buio, le luci si spengono con Liberato che saluta e “scappa” via di nuovo sullo yacht godendosi gli applausi e lasciando i dubbi sulla sua identità.

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