Sconfitta e qualche rimpianto. Ci pensa il solito ex Fabio Mazzeo a decidere Foggia-Salernitana 1-0. A sorridere sono i rossoneri, affamati di punti per tenere vivo il flebile sogno playoff spento però dal pari del Perugia col Novara. In una gara viva e piacevole, decide la zampata della punta salernitana a stendere una Salernitana spensierata (sin troppo) in avvio di gara ma mai doma nella ripresa, battuta anche dai troppi errori sotto porta di Di Roberto e compagni.

Colantuono passa al 3-4-3 scegliendo Signorelli al fianco di Akpa-Akpro e lanciando Di Roberto da esterno a tutta fascia. Davanti il tridente è composto da Sprocat, Bocalon e Rosina. La partita ha subito ritmi interessanti, con il Foggia affamato di punti e applausi. La prima chance capita a Mazzeo, l’ex più atteso ma poco cinico davanti a Radunovic dopo nemmeno sessanta secondi sull’imbucata al bacio di Agnelli. La linea a tre granata sbanda anche sull’inserimento di Rubin, fermato però da un attento Radunovic (5’). E la Salernitana? Tiene botta e si affida alle ripartenze, alcune interessanti ma rovinate dalle scelte sbagliate di Rosina.  La partita scivola via senza sussulti fino al 29’ quando Deli e Mazzeo triangolano mandando in tilt la difesa granata: il trequartista libera la punta che fulmina Radunovic e fa male ancora una volta alla Salernitana. La partita si sblocca e la reazione dei granata è tanto rabbiosa quanto fumosa: passano pochi secondi e Rosina col sinistro dal limite trova una deviazione che scavalca Noppert ma sbatte sulla traversa. Resta l’unico brivido, con i granata che sfondano sulle fasce ma non riescono a colpire, con il colpo di testa sbilenco di Di Roberto l’unica chance degna di nota prima dell’intervallo (38’).

La ripresa ha la stessa sceneggiatura del primo tempo ma a parti invertite: la Salernitana fa la partita, il Foggia aspetta e riparte con pericolosità. Al 58’ Bocalon non trova l’appuntamento col pallone sul cross teso di Casasola. Il forcing si fa sempre più asfissiante, complice un Akpa Akpro autentico leone in mezzo al campo. Su una palla rubata proprio dal mediano nasce l’imbucata per Casasola che libera Bocalon fermato però dalla posizione di offside sanzionata in precedenza all’esterno argentino. Colantuono gioca la carta Palombi per uno spento Sprocati, vicinissimo al gol però col suo classico destro a giro (67’) prima di lasciare il campo. Colantuono concede minuti anche al giovane Gaeta per uno spento Signorelli ma i granata collezionano angoli su angoli, alzano il ritmo e con Di Roberto avrebbero la chance del pari ma l’esterno in tuffo conclude centralmente favorendo Noppert. Nel finale Radunovic salva su Kragl ma la Salernitana non ha più energie, recrimina per un rigore non concesso nel finale a Di Roberto ed esce sconfitta dallo “Zaccheria”.

RETI: 29’ pt Mazzeo (F)

FOGGIA (3-5-2): Noppert; Tonucci, Camporese, Calabresi; Gerbo, Agazzi, Agnelli (18’ st Scaglia), Deli, Rubin (14’ st Kragl); Floriano (11’ st Nicastro), Mazzeo. In panchina: Guarna, Figliomeni, Loiacono, Martinelli, Celli, Rame’, Beretta. Allenatore: Stroppa.

SALERNITANA (3-4-1-2): Radunovic; Mantovani, Tuia, Monaco; Casasola, Akpa Akpro (40’ st Odjer), Signorelli (29’ st Gaeta), Di Roberto; Rosina; Bocalon, Sprocati (23’ st Palombi). In panchina: Russo, Asmah, Popescu, Kiyine, Minala, Signorelli, Ricci, Orlando, Rossi. Allenatore: Colantuono

ARBITRO: Saia di Palermo. Assistenti: Baccini-Colella, quarto uomo: D’Ascanio.

NOTE. Spettatori: 10mila circa di cui 250 provenienti da Salerno. Ammoniti: Agnelli (F), Gaeta (S), Monaco (S). Angoli: 3-9. Recupero: 0’ pt, 4′ st.

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