di EDOARDO CIOFFI

Successo convincente per la Cavese di mister Leonardo Bitetto, che si aggiudica la finale playoff di serie D, girone H, superando per 3-1 il Taranto dinanzi a circa 3500 spettatori. Una vittoria meritata, quella ottenuta dall’undici blufoncè, al cospetto d’un avversario comunque ben organizzato, che però ha provato a reagire quando ormai era troppo tardi.

LA CRONACA DEL MATCH
In un “Lamberti” vestito a festa per l’occasione, gli aquilotti spingono sull’acceleratore sin dalle prime battute del match, creando apprensioni dalle parti del numero uno pugliese. L’occasione più ghiotta capita sui piedi di Fella, che al 15′ impegna Pellegrino dalla distanza. Un minuto più tardi, però, ci prova Ancora per il Taranto, trovando Blanchard attento. E’ la Cavese che comunque dà la sensazione di poter far male quando prova ad imbastire azioni d’attacco, ed al 22′ Oggiano va vicino al bersaglio con un tiro che termina alto sopra la traversa. Il Taranto prova a far girare palla ma i padroni di casa sono sempre bravi ad interrompere le azioni avversarie ed al 31′ trovano il meritato gol del vantaggio: l’azione si sviluppa sulla destra, con Oggiano e Carotenuto che scambiano nello stretto, servendo poi Massimo che dalla linea di fondo pennella un cross al bacio per Favasuli, che di testa non può far altro che insaccare alle spalle dell’incolpevole Pellegrino. Il gol dà ancora più sicurezza alla Cavese, che gioca in scioltezza e va nuovamente vicina al gol con Massimo, il quale carica il destro dalla distanza trovando però la risposta del portiere pugliese. Ad un minuto dal fischio di chiusura della prima frazione, gli ospiti provano a reagire e vanno molto vicini al pari, con una bella conclusione dalla distanza dell’ex Roma Marsili, che termina di poco a lato della porta difesa da Blanchard.
Nella ripresa, squadre schierate con gli stessi ventidue uomini e Taranto che sfiora subito il pareggio, con una conclusione di D’Agostino che si stampa sulla traversa. Al 54′ ci prova ancora la formazione rossoblu di mister Cazzarò, con un tiro da fuori di Lorefice che però si spegne sul fondo. Al 58′ i padroni di casa hanno la chance per raddoppiare ancora con Ciccio Favasuli, ma il suo tiro viene neutralizzato dall’estremo difensore tarantino. Sei minuti più tardi sono ancora i metelliani a sfiorare il bersaglio, con un bel sinistro a giro di Martiniello che termina di poco a lato. Al 73′, la Curva Sud Mari espone uno striscione contro il calcio moderno (“Telecamere, recinzioni e biglietti nominali non bastano per darvi sicurezza…cambiate mestiere se non siete all’altezza“), intonando a più riprese cori a favore del movimento ultras e della libertà di tifare, probabilmente anche per mostrare vicinanza alla tifoseria avversaria, privata della possibilità di seguire il match al “Lamberti” a causa del divieto di trasferta imposto ai residenti a Taranto e provincia. Nonostante la rivalità tra le due tifoserie, nessun coro avverso da parte dei cavesi nei confronti dei tarantini assenti, anzi da registrare pure, prima del match, l’applauso di tutto lo stadio allo sfortunato Mauro, tifoso tarantino residente a Cava, scomparso nella giornata di ieri dopo aver combattuto contro una brutta malattia. Per ricordare il tifoso pugliese trapiantato ormai da anni in Campania, in quella che sarebbe dovuta essere la “sua” speciale partita, c’era anche affisso uno striscione sulla ringhiera del settore distinti, nella zona più vicina alla curva Sud.

Appena un minuto dopo il “messaggio” degli ultras cavesi, il settore più caldo del tifo blufoncè esplode nuovamente per festeggiare il gol siglato da Giuseppe Fella, che servito molto bene da Martiniello, calcia di prima intenzione e spedisce la sfera sotto l’incrocio, non lasciando scampo a Pellegrino. Festa biancoblu sotto la Sud, con tutta la squadra ad abbracciare l’ex attaccante di Melfi e Nocerina. Proprio mentre lo stadio è una bolgia, però, il Taranto prova a reagire e guadagna un penalty per un ingenuo fallo di Oggiano su Ancora: dal dischetto si presenta D’Agostino, che spiazza Blanchard regalando un ultimo quarto d’ora di speranza ai pugliesi. Un minuto dopo il gol del Taranto, i rossoblu vanno vicinissimi al pari, con un tentativo del numero 9 Diakite, che da buona posizione calcia a lato. All’ 86′, però, la Cavese chiude definitivamente il match: dagli sviluppi di un calcio di punizione battuto dal capitano Manzo, Fabbro svetta tra le maglie bianche del Taranto e di testa insacca la rete del 3-1, correndo nuovamente sotto la curva a far festa. E’ il gol che taglia le gambe ai pugliesi di Cazzarò, che pur avendo disputato a tratti una buona gara, non sono riusciti ad essere molto lucidi negli ultimi metri ed hanno reagito soltanto nei minuti conclusivi di gioco. L’ultima occasione di marca tarantina capita sui piedi del subentrato Favetta, ma Lame salva miracolosamente sulla linea di porta.
Dopo cinque minuti di recupero, triplice fischio del signor Pelagatti di Livorno, che fa scattare la festa sia sul rettangolo verde sia sugli spalti, con la squadra metelliana che fa il giro di campo, raccogliendo gli applausi del pubblico presente oggi al “Lamberti”. Con il successo odierno, che va a chiudere una stagione positiva, la Cavese acquisirà di diritto la priorità per la presentazione di eventuale domanda di ammissione al campionato di serie C 2018-19.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

CAVESE: Blanchard, Marino, Lame, Fabbro, Carotenuto (76′ Frezzi), Favasuli, Manzo, Massimo (84′ Logoluso), Fella, Oggiano (88′ Gorzegno), Martiniello.
All. Bitetto

TARANTO: Pellegrino, Li Gotti, Bilotta, Rosania, Miale, Galdean (63′ Favetta), Marsili, Lorefice (68′ Palumbo), D’Agostino, Ancora, Diakite.
All. Cazzarò

Arbitro: Sig. Pelagatti di Livorno
1° assistente: Stringini di Avezzano
2° assistente: Pizzi di Termoli

Ammoniti: 14′ Bilotta (T), 34′ Carotenuto (C), 39′ Lame (C), 55′ Ancora (T), 81′ Massimo (C), 85′ Palumbo (T), 91′ Manzo (C).

Marcatori: 31′ Favasuli (C), 74′ Fella (C), 77′ D’Agostino (T) su rig., 86′ Fabbro (C).

Notizie Simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *