di STEFANO MASUCCI 

È la notte di Joseph Minala. Chissà se sarà l’ultima da centrocampista della Salernitana (ai tanti che gli hanno chiesto domande sul suo futuro si è limitato a rispondere “Solo Dio lo sa”), ma di certo l’eroe del Partenio ha risposto presente all’evento ‘Un goal per la Nigeria’. All’amichevole con la formazione composta da diversi ragazzi immigrati, hanno preso parte, oltre al camerunese di proprietà della Lazio, anche Odjer e Asmah, per ciò che riguarda la prima squadra, mentre a completare l’organico ci hanno pensato diversi elementi delle giovanili allenate da Mariani e Ferraro (assente il tecnico Colantuono). Fascia da capitano al braccio, Minala ha disputato buona parte del match, prestandosi pazientemente a fotografie e autografi al momento della sua uscita dal campo. Non era un’uscita di scena però, perché il centrocampista di origini africane è rientrato sul prato dell’Arechi con due buste piene di maglie da gioco da regalare ai suoi connazionali (i ragazzi dell’Associazione Engel di Olevano sul Tusciano) che avevano rimpinguato la United Students (l’evento è stato organizzato dall’Onlus S.O.Solidarietà), insieme a componenti dell’Acerno (squadra militante in terza categoria), e della Cooperativa Sociale “Il Villaggio di Esteban).

Davanti a circa 300 paganti, (l’incasso ai botteghini ha superato i mille euro, in attesa della raccolta dalle ricevitorie), i tre calciatori di colore hanno onorato l’impegno tra il serio e il faceto, regalando un sorriso anche a chi è stato meno fortunato di loro, mentre il resto della squadra presiedeva a un’altra amichevole di beneficenza a Policastro Bussentino (in provincia è giunta una delegazione più folta della prima squadra guidata dal tecnico Stefano Colantuono e dal dirigente granata Alberto Bianchi).

fotogallery a cura di CARLO GIACOMAZZA

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