Il primo tassello il futuro della Salernitana è stato gettato a pochi metri da quel Salone dei Marmi in cui iniziò l’avventura di Claudio Lotito e Marco Mezzaroma all’ombra del Castello d’Arechi. Sette anni dopo il club granata torna a Palazzo di Città per incontrare l’Amministrazione comunale e programmare le iniziative da realizzare in vista del centenario. Stamane, intorno alle 10,30, è stato Mezzaroma a varcare la soglia del Municipio, recandosi al secondo piano di Palazzo Guerra per confrontarsi con il sindaco Enzo Napoli e l’assessore allo Sport, Angelo Caramanno. «È stato il primo incontro ufficiale», ha affermato il co-patron della Salernitana al termine del summit durato più di un’ora. «I rapporti con l’Amministrazione sono molto cordiali. Abbiamo avviato un ragionamento per iniziare a impostare il lavoro e festeggiare degnamente il centenario del club. Sarà un connubio tra la società e la città. Abbiamo fatto qualche ragionamento ma ci sarà modo e tempo per approfondire». Logico che, oltre ai festeggiamenti per l’importante ricorrenza, la tifoseria spera di poter gioire per i risultati conquistati sul campo dal cavalluccio marino. «Lavoriamo sempre per cercare di rendere più competitiva la rosa. Il connubio centenario-vittorie sarebbe perfetto, andiamo incontro a una ricorrenza importante, speriamo di fare bene».

Nell’attesa di costruire il programma per il centenario, la Salernitana ha fissato dei tasselli per quel che riguarda la parte sportiva. «Colantuono ha già un contratto fino al 2019 – spiega Mezzaroma -. Sul possibile rinnovo fino al 2020 ci stiamo ragionando. C’è grande stima tra noi e il mister». Chi, invece, non farà parte della rosa granata è Alessandro Tuia che saluterà Salerno dopo sei anni. «Sono particolarmente legato ad Alessandro e lo ringrazierò sempre per l’apporto che ha dato. È un ragazzo eccezionale. Come sapete, non entro mai nel merito delle scelte». Altri due tasselli per il futuro riguardano tifoseria e stadio. «Stiamo pensando seriamente di abbassare i prezzi degli abbonamenti. Per riportare la gente allo stadio è necessario rivisitare anche la politica dei prezzi per premiare chi firma una cambiale in bianco all’inizio del campionato e tra virgolette penalizzare chi viene una volta ogni tanto. Per quanto riguarda lo stadio, invece, ritengo che si tratti di una problematica nazionale. Gli impianti dovrebbero essere sempre fruibili, non solo il giorno della partita».

L’Arechi, in ogni caso, a breve sarà interessato dai lavori necessari per ospitare le Universiadi. Un intervento che tornerà utile anche in vista del centenario. «Abbiamo iniziato un ragionamento che ha prospettive di crescita importanti – ha assicurato il sindaco Enzo Napoli -. Il centenario è un momento che va curato con attenzione e intelligenza. Oggi abbiamo iniziato un ragionamento che prenderà corpo a grandi falcate». Ancora top secret, per ora, il programma dei festeggiamenti. «Organizzeremo una serie di eventi sportivi in città – spiega l’assessore allo Sport, Angelo Caramanno -. Sarà un anno importante per la città e per la squadra. Abbiamo voglia di fare cose importanti e semplici ma che diano un senso alla storia della Salernitana e della città».

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