taccone avellino

Nonostante l’ottimismo dei giorni scorsi del presidente Walter Taccone, l’Avellino è stato escluso dal torneo cadetto. In queste ore, infatti, è arrivata una nuova bocciatura per il sodalizio irpino, che dunque non si è iscritto al prossimo campionato di serie B.

Una bocciatura annunciata, stando alle notizie che circolavano insistentemente già nei giorni scorsi, soprattutto dopo la mancata approvazione in prima istanza da parte della Covisoc. Dopo Cesena e Bari, dichiarate ufficialmente fallite ad inizio settimana ed escluse dalla prossima serie cadetta, anche l’Us Avellino 1912 s’aggiunge quindi alla lista delle escluse.

<<E’ una vicenda creata ad arte da alcuni personaggi. Noi non abbiamo nulla da temere perchè abbiamo fatto il nostro dovere, l’Avellino giocherà in serie B senza alcuna penalizzazione>>, erano state queste le parole pronunciate dal numero uno dei Lupi nella conferenza stampa tenuta due giorni fa dinanzi alla stampa locale.

Una notizia che ha ovviamente scosso l’ambiente irpino, che già nelle scorse ore, tramite un comunicato ufficiale firmato dalla Curva Sud Avellino, aveva manifestato grande preoccupazione per il futuro del club. Le parole dure nei confronti della società capitanata da Taccone, definita dai tifosi “irrispettosa nei confronti della città” nonchè “incapace d’assicurare trasparenza”, avevano già lasciato intendere il clima molto caldo all’interno della tifoseria biancoverde. E dopo la seconda bocciatura odierna, le preoccupazioni aumentano.
L’ultima speranza, il club irpino la ripone nel ricorso al Collegio di Garanzia del Coni, considerata come àncora di salvezza. Qualora l’Avellino, tramite il legale Eduardo Chiacchio, riuscisse a vincere il ricorso, potrebbe sperare nella riammissione al prossimo campionato di serie B. In caso contrario, settimana prossima sarebbe confermata l’esclusione e le squadre da ripescare salirebbero a tre (con ogni probabilità, secondo una prima griglia stilata, ad averne diritto sarebbero Catania, Novara e Siena).

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