Voglia di tre punti. Tiene tutti sulla corda Stefano Colantuono. All’anti-vigilia di Salernitana-Padova, il tecnico granata conferma i tanti dubbi di formazione, nonostante l’ausilio della sosta, utile per studiare un possibile cambio di modulo. “Non so se confermerò il 3-5-2 – ha confessato Colantuono – La squadra sta rispettando quanto preparato inizialmente. Nella sosta ci eravamo ripromessi di provare anche un possibile cambio di metodo di gioco, avendo così varie soluzioni per non fossilizzarci su una sola idea tattica. Per domenica c’è possibilità di poter cambiare così come quella di continuare a lavorare sulla difesa a tre. Sono soddisfatto della reazione del gruppo con entrambi i metodi di gioco perchè possono permetterci di adattarci all’avversario senza perdere la nostra identità“.

Sosta dunque benedetta dal tecnico granata. “Spero sia servita per recuperare la condizione di alcuni calciatori e lavorare su alcuni aspetti anche tattici. Le amichevoli hanno permesso a tutti di poter mettere minuti nelle gambe. Avvio di campionato? Sono soddisfatto, abbiamo dimostrato grande compattezza concedendo pochissimo. Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto della manovra, in fase di palleggio ma essendo una squadra fisica col tempo faremo tanti passi in avanti. La partita di Lecce ha dato dimostrazione di una squadra che non molla mai, capace con forza e determinazione di riprenderla e quasi vincerla. Abbiamo portato a casa due pari con due squadre importanti come Palermo e Lecce”.

Ora però c’è il Padova, avversario di cui Colantuono non si fida. “Affrontiamo una squadra già collaudata, con lo stesso tecnico e con il vento in poppa per i risultati iniziali. Hanno giocatori di qualità come Clemenza, talento che proveremo a fermare tatticamente, ma anche di esperienza come Pulzetti e Capelli. Avremo la fortuna di giocare all’Arechi, campo che dovrà diventare il nostro fortino. Servirà lottare su ogni pallone, sfruttando le nostre possibilità. Da qui a gennaio servirà restare attaccati alla vetta perché poi dopo il mercato inizia un nuovo campionato”. Infine un giudizio su Jallow: “Serve pazienza. E’ stato fuori con la Nazionale e ha avuto un’estate travagliata. Bisogna aspettarlo perché ha grandissime qualità. Non essendo al 100% non può mettere in grande risalto la velocità e l’accelerazione nel breve”. E su Rosina ammette: “Lo conosco bene, ha diversi problemi che sta superando. Lo scorso anno con me fece benissimo, quando rientrerà valuteremo come impiegarlo”.

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