Perché accontentarsi d’una specialità soltanto, quando se ne possono gustare due? In fondo Italia-Grecia ai fornelli non era una partita. Al contrario, un gemellaggio. E a vincere è stato soltanto il sapore d’una tradizione tutta mediterranea, che fondendo due scuole gastronomiche d’élite ha saputo deliziare il palato di centinaia d’appassionati della buona tavola. Location di questo meeting internazionale tra cucina e cultura, con due bandiere – quella ellenica ed il tricolore – sullo sfondo, è stato il ristorante Popilia di Paolo e Fabio De Conte, che sull’onda del successo delle due precedenti edizioni hanno organizzato e ospitato nel loro locale a Giffoni Sei Casali il terzo atto di “Salerno ospita la Grecia” (che sarà replicato stasera), con la fondamentale regia di Claudio Carbone e Corfuapartments.

Proprio dall’incantevole isola greca, tra le più amate dai turisti italiani, meta ogni anno di milioni di visitatori, proveniva infatti lo chef Spyros Michalas, della rinomata taverna Boulis, che ha affiancato in cucina il collega salernitano Antonello De Luca del Popilia per servire un mix mediterraneo in dieci portate. Il via con Tzatzìki e Melintzanosalada (Grecia) accompagnati da focaccia cotta a legna (Italia). Poi affettato di salumi con perla di bufala e ricottina alla Tonda di Giffoni IGP (Italia), e una Montanara (Italia). A seguire, sfida fra “titani” tra la Moussakà (Grecia) e la Parmigiana di melanzane (Italia); quindi Formaggio feta al forno (Grecia) per chiudere la sfilza degli antipasti. E ancora: Paccheri con datterino giallo, pancetta e caciocavallo podolico (Italia) come “primo”, Tiganià (Grecia) per “secondo”, per chiudere con Duetto di crostata alle nocciole di Giffoni (Italia) e Portokalòpita (Grecia).

Buon vino e buona musica (pure questa in rispettosa “alternanza” italo-greco, grazie al talentuoso contributo canoro della famiglia Michalas) hanno accompagnato la serata, chiusa da un momento istituzionale che ha sancito il gemellaggio internazionale. Franco Munno, sindaco di Giffoni Sei Casali, ha infatti donato una targa dell’amministrazione locale a chef Spyros, unendo in un abbraccio ideale il comune picentino e Corfù. Sorrisi, strette di mano e applausi, però senza distrarsi troppo. Perché nel frattempo le portare proseguivano con il “giro degli amari”. Insomma, a tavola continuava la Maratona. E pure questo riferimento, se vi va, sarà stato in “onore” della Grecia….

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