di SABRINA SICA

Non è più un latin lover, probabilmente non lo è mai stato. Cesare Cremonini è un poeta delle emozioni, quelle che ti accarezzano piano. Poeta discreto e mai banale dell’amore, di quelli che ti prendono per mano e ti portano a passeggiare sulle corde musicali dell’anima e del cuore. Perché non è cosa semplice riempirsi di note, e sprigionarle come se fosse tutto naturale e sorprendente. Incastrare storie, arricchirle di parole e musica che diventano un connubio perfetto di energia. Ed è come se il tempo si fermasse, come se i pensieri confluissero ad un ritmo incessante. Un ritmo che torna a farsi sentire forte, in una notte che ha dell’incredibile. Dove sei pronto a tirare quel calcio di rigore che ti ha visto per troppo tempo rimanere in panchina, perché Cesare Cremonini sa bene cosa vuol dire vestire i panni di Robin. Sa quanta strada ha dovuto percorrere per riuscire a riempire i suoi occhi di sold out capaci di togliergli il fiato, come quello che il Palasele di Eboli gli ha regalato nell’unica tappa campana del tour “Cremonini Live 2018”.

Ed è questa l’immagine più intensa di una notte incandescente: il suo sorriso emozionato e limpido, lo stesso di quel ragazzino spavaldo e irriverente che nel 1999 cominciava a muovere le prime note nel panorama musicale italiano con i Lunapop. Un progetto musicale breve ma intenso, che “con le ali sotto ai piedi” ha completamente travolto gli adolescenti degli anni duemila. Geniale e grintoso, frontman di una band valutata con quella superficialità degna di chi non riesce a dare troppa fiducia ai giovani osatori. Una band in grado di regalare brani come “Vorrei”, “Un giorno migliore” e “Se ci sarai”: gli stessi che oggi il cantautore bolognese lascia scivolare su un palcoscenico carico di colori e nuovi possibili scenari. La notte di Cesare a Eboli – e tutte le sue nuove notti e albe -, sono il trionfo del cantautore dei successi, dell’uomo cresciuto, riconosciuto artista indiscusso e poeta deciso. È la consapevolezza ad invaderlo, quella di essere riuscito ad arrivare e parlare al cuore della gente: “Prima quando dicevi che ascoltavi Cesare Cremonini ti mandavano a quel paese, storcevano il naso – ha spiegato agli oltre 7mila fan che hanno riempito il Palazzetto della provincia di Salerno – a loro va il mio applauso più forte, a loro che hanno scelto di restare senza farsi scoraggiare. Grazie”.

Visibilmente commosso, instancabile e insaziabile, pieno di luce dentro e fuori, vulcanico e travolgente: dalla malinconia intrinseca de “Il Comico”, all’intramontabile “Latin Lover”, passando per una incandescente “Lost in the weekend” fino ad esplodere su una “Mondo” che non può mai essere raccontata con parole semplici. E ancora la dolcezza incolmabile di poesie romantiche come “La nuova stella di Broadway”, “Le sei e ventisei”, “Vieni a vedere perché”, “Vorrei” e “Marmellata #25”. Un exploit di sensazioni, volti, racconti, profumi e mani. Mani strette, verso un cielo di coriandoli e luci, a vibrare forte su una “50 special” che non ha avuto bisogno di cellulari e social, perché Eboli per una notte è stata la condivisione perfetta di corpi, cuori e anime. E bere una “GreyGoose” ha avuto un sapore diverso, quello di una musica dove basta poco per “sentirsi liberi, prigionieri e simili”. E sarà che ha il potere di aiutarti a guardare con gli occhi del cuore, sarà che le parole congiungono pensieri e emozioni. Sarà che Cesare Cremonini non si è mai arreso, e che quei momenti dove un album come “Maggese” era considerato un’opera di pochi sono ormai lontani. Sarà che il suo trionfo è quello di chi tutti i giorni fatica a farsi spazio, di chi continua a costruire sui “No” senza arrendersi e demoralizzarsi. Sarà che Cesare e la sua musica sono la risposta e la domanda, perché “domani sarà un giorno migliore, vedrai”.

DI SEGUITO, LA FOTOGALLERY DI ALFONSO MARIA SALSANO

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Con i fuochi di artificio del Cremonini Live 2018 e un altro straordinario sold out si è chiuso alla grande l’eccezionale 2018 live al PalaSele, ma il calendario 2019 a cura di Anni 60 produzioni non sarà da meno: sono già attesi a Eboli, da febbraio in poi, Emma (18 febbraio, ESSERE QUI TOUR – EXIT EDITION 2019), negramaro (11 marzo, AMORE CHE TORNI TOUR INDOOR), Alessandra Amoroso (23 marzo e 4 maggio, 10 TOUR), Thegiornalisti (28 marzo, LOVE TOUR), Fedez (30 marzo), Ultimo (27 aprile, COLPA DELLE FAVOLE TOUR), Raf-Tozzi (7 maggio), Marco Mengoni (18 maggio, #MENGONILIVE2019). Per tutti gli show le prevendite sono già attive. Per informazioni: 089 4688156 – www.anni60produzioni.com.

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