Dieci minuti di fuoco che non possono e non devono riscattare gli altri ottanta, fatti di approssimazione e poco gioco. La Salernitana perde anche a Carpi (3-2), sfiorando solo l’impresa di rimontare il triplo svantaggio agli uomini di Castori, autentica bestia nera della formazione granata. Colantuono colleziona la quarta sconfitta nelle ultime cinque gare, e la sua panchina ora scotta per davvero.

A nulla serve il cambio di modulo, il ritorno al 3-5-2 produce la solita scarsa vena in fase di impostazione, specie contro un avversario che bada principalmente a difendersi per provare a colpire in contropiede. Il primo tempo scivola via senza sussulti quasi fino al duplice fischio, quando Pasciuti conclude un grande inserimento con una girata volante che vale il vantaggio ai padroni di casa (45’). La Salernitana del primo tempo era stata ben poca cosa, tolta qualche sgroppata del generosissimo Casasola. Nella ripresa Colantuono manda subito in campo Bocalon per un inconsistente Jallow, ma a sorpresa è il Carpi a trovare il colpo del 2-0. Su corner dei biancorossi Djuric prolunga il pallone servendo di fatto un ottimo assist a Sabbione, la cui incornata viene ribadita in rete da Concas al 59’. Neanche l’ingresso di Rosina sembra scuotere i suoi, la partita scivola così fino all’82’, quando Schiavi perde un pallone sanguinoso offendo una ripartenza letale agli emiliani, conclusa con un potente diagonale del neo entrato Vano, che fa secco Micai per il 3-0. Umiliata, sulle gambe, fischiata dai propri tifosi, la Salernitana trova inspiegabilmente la forza di creare occasioni a ripetizione dalle parti di Piscitella. Accorcia le distanze prima Casasola con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner, poi Rosina sfrutta in tuffo una spiazzata di Djuric (questa volta verso la parte giusta), per regalare ulteriori minuti di speranza in casa granata. Il Carpi tremerà, ma nonostante qualche sussulto la rimonta resta smorzata in gola alla Salernitana e ai suoi supporters. Non bastano dieci minuti di fuoco per cancellarne altri ottanta di approssimazione, ora la panchina di Colantuono scotta per davvero. 

CARPI (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik, Sabbione, Poli, Pezzi; Concas (27′ st Buongiorno), Pasciuti (38 ‘st Mbaye), Di Noia, Jelenic; Machach; Arrighini (35’ st Vano). A disp. Serraiocco, Suagher, Frascatore, Ligi, Romairone, Saric, Barnofsky, Piscitella, Mokulu. All: Fabrizio Castori.

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Perticone, Schiavi, Gigliotti; Casasola, Akpa Akpro (38 ‘st Palumbo), Di Tacchio, Mazzarani (16′ st Rosina), Vitale; Jallow (10’ st Bocalon), Djuric. A disp. Vannucchi, Lazzari, D.Anderson, Pucino, Mantovani, Migliorini, Orlando, Castiglia, A.Anderson. All: Stefano Colantuono.

ARBITRO: Luca Massimi di Termoli (Baccini/Borzomì). IV uomo: Riccardo Ros di Pordenone.

RETI: 45′ pt Pasciuti (C), 14′ st Concas (C), 36′ st Vano (C), 41′ st Casasola (S), 44′ st Rosina (S).

Ammoniti: Akpa Akpro (S), Pasciuti (C), Pezzi (C), Jelenic (C).

Note:  Spettatori:  2126 (di cui 689 ospiti). Angoli: 4-6. Recupero: 3′ pt, 4′ st.

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