salernitana fabiani

Nessun passo indietro. Angelo Mariano Fabiani tira dritto per la sua strada nonostante i nuvoloni neri che da settimane aleggiano sulla testa di una Salernitana in debito d’ossigeno. L’avvento di Gregucci sembrava aver avviato la squadra granata all’uscita del lungo tunnel imboccato durante la gestione Colantuono. Ed invece è bastata la sconfitta con il Pescara per riaprire vecchie ferite. “Mi è stato urlato di dimettermi? Perchè dovrei – ha chiosato il ds ai taccuini di Alfredo Boccia e Dario Cioffi nell’intervista pubblicata oggi da “La Città di Salerno” -. I cori non li ho sentiti ma i tifosi hanno ragione a protestare. Mi rimbocco le maniche e continuo a lavorare. Dimissioni? Non lascio i lavori incompiuti. Dunque, non scappo. Sono rimasto a Salerno perchè ci sono due grandi presidenti come Lotito e Mezzaroma. Ricordando che sono il dirigente che vinto di più con questa società. Quando poi non avrò più la fiducia dei presidenti andrò via”. E sulle ambizioni dei due co-patron il ds dichiara: “Lotito ha nel cuore la Salernitana, così come Mezzaroma, che per star vicino alla causa è diventato addirittura vice-presidente di Lega”.

Il ds ritorna anche sulla squadra e sul mercato, tema scottante. “La Salernitana non smantellerà una squadra ch’era e resta molto attrezzata. Tutti gli addetti ai lavori ci hanno indicato come una delle più forti. Ovvio, bisogna invertire il trend e i risultati, si poteva fare meglio, di sicuro non peggio. Ma restiamo convinti che questa rosa abbia valori importanti, tecnici e umani”. Trattenendo anche Djavan Anderson e Davide Di Gennaro: “Djavan alla Lazio? Lotito non farebbe mai uno sgarbo del genere alla Salernitana. Davide resterà e dirà la sua”.

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