Una gioia immensa per i 71 indomiti tifosi granata presenti al “Barbera”, che al 93’ hanno potuto esultare per il gol da tre punti firmato Casasola. Nell’ostica trasferta del friday night della serie B, i tifosi del cavalluccio marino hanno visto ripagati i sacrifici fatti per seguire la propria squadra, trovando la prima vittoria esterna della stagione.

Una trasferta che, a causa del divieto imposto ai non possessori di Supporter Card, per la prima volta in questa stagione ha visto un numero di presenti a due cifre, a differenza degli altri match giocati dai granata lontano dall’Arechi. Il divieto, dunque, ha penalizzato diversi tifosi (tra cui tre gruppi ultras della Curva Sud Siberiano) che per scelta hanno deciso di non sottoscrivere la Tessera del Tifoso ma non ha frenato comunque la passione degli altri supporters della Salernitana, che hanno dovuto affrontare un’odissea. Soprattutto per i tifosi partiti in pullman da Salerno, infatti, non sono mancati gli ostacoli per raggiungere Palermo. Durante il viaggio, ci sono stati alcuni imprevisti che hanno frenato la marcia dei tifosi verso la Sicilia. All’altezza di Rende, infatti, il bus da 50 posti su cui viaggiavano gli ultras della Curva Sud Siberiano è andato incontro a qualche problema tecnico che ha impedito alla carovana granata di proseguire senza intoppi. Intorno alle 16, però, il pullman è ripartito alla volta di Villa San Giovanni, dove i tifosi granata si sono poi imbarcati per raggiungere la Sicilia.

Nel settore ospiti del “Renzo Barbera”, per il primo quarto d’ora del match tra i rosanero e la Salernitana, c’erano soltanto una ventina di tifosi arrivati a Palermo in aereo. Poco dopo, però, sono arrivati anche gli altri granata a dar manforte al settore e ad incitare i ragazzi guidati da Angelo Gregucci, passati in svantaggio al 17’. L’ingresso dei supporters dell’ippocampo, “salutato” dai soliti cori di sfottò degli ultras palermitani, ha segnato di fatto l’inizio del tifo anche nel settore ospiti. Nonostante un tifo locale piuttosto frazionato ed organizzato sostanzialmente in tre settori (curva Nord superiore, curva Nord inferiore ed uno spicchio di curva Sud), il pubblico rosanero ha mostrato la propria ostilità verso la tifoseria campana, “rinnovando” un’antica rivalità. “Finchè vivrò, odierò Bari e Salerno“, hanno intonato i siciliani, per dar valore anche al saldo legame con i tifosi del Lecce. I 71 tifosi granata, invece, si sono raggruppati ed hanno fatto sentire forte la propria voce. Dietro i drappi dei gruppi ultras al seguito della squadra di Gregucci, i ragazzi della Curva Sud Siberiano di Salerno hanno spronato i propri calciatori, “esplodendo” di gioia al minuto 41, quando Andrè Anderson ha battuto l’estremo difensore siculo, siglando il gol del pari. “Dai granata olè, noi non molliamo mai” ha urlato a gran voce il settore ospiti, approfittando del gelo calato sul Barbera dopo il pareggio del calciatore brasiliano della Salernitana. Nella ripresa, il tifo non è andato scemando e i salernitani presenti hanno comunque provato a tener testa al pubblico di casa. “Siamo sempre con te”, il coro con cui gli ultras della Salernitana hanno voluto mostrare vicinanza alla propria squadra, che ha lottato in campo proprio come sempre auspicato dalla torcida granata. Infine, al 93’, il contropiede micidiale dei calciatori in maglia bianca e la conclusione potente e precisa di Casasola, a trafiggere Brignoli. Esplosione di gioia nel settore riservato agli aficionados dell’ippocampo ed entusiasmo alle stelle fino al triplice fischio, quando i 71 cuori granata hanno (ri)proposto le note di “Despacito”, festeggiando tre pesantissimi punti che rilanciano la Salernitana in zona play-off.

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