“Si parla di cuore” è il tema del progetto dedicato alle patologie cardiovascolari delle donne a cura della cardiologa Cinzia Procaccini, pensato dal Soroptimist club di Salerno per incentivare la prevenzione e un corretto stile di vita. Si parte giovedì 24 gennaio, quando alle 17.30, presso il teatro Genovesi di via Principessa Sichelgaita, si terrà un convegno a cui prenderanno parte Giovanni D’Angelo, presidente dell’Ordine dei medici di Salerno, Amelia Ravera, responsabile Uoc Utic del Ruggi e Paolo Apolito, docente di antropologia culturale presso l’Università Roma III.

Il rapporto tra donne e rischio cardiovascolare sarà alla base della giornata del 26 gennaio: sul lungomare, dalle 10 alle 13, sarà presente un camper attrezzato con la presenza di un cardiologo per la visita cardiologica di screening offerta gratuitamente dal Soroptimist. I prossimi due appuntamenti si terranno invece ad aprile (il 5 e il 7) con una pièce teatrale che vedrà il coinvolgimento degli alunni del liceo classico De Sanctis e una passeggiata nei posti del cuore realizzata in collaborazione con il Fai.

La medicina di genere ha l’obiettivo di comprendere i meccanismi attraverso i quali le differenze legate al genere agiscono sullo stato di salute e sull’insorgenza e il decorso della malattia, nonchè sugli outcome delle terapie. Il Soroptimist International d’Italia vuole proporre una campagna di informazione sulla medicina di genere e in particolare sui rischi legati alle malattie cardiovascolari nel sesso femminile e nell’ottica di una salute più equa per tutti, uomini e donne. Qui di seguito alcuni dati del Ministero della Salute riferiti al 2016: in Italia la mortalità per malattie cardiovascolari è del 48,4 per cento nelle donne e del 38,7 per cento negli uomini. La prima causa di morte della donna in tutti i Paesi industrializzati è l’infarto del miocardio. Lo scompenso cardiaco colpisce nella terza età più donne che uomini e anche l’ictus (nel 55 per cento dei casi è una patologia che riguarda le donne).

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